Home Calcio Napoli SOPRA LA PANCA… #2

SOPRA LA PANCA… #2

CAGLIARI: Davide Nicola -> Fabio Pisacane
NAPOLETANI ON FIRE
Ci sono molti motivi per cui la scelta di Pisacane ci è piaciuta parecchio, anche se resta l’incognita dei motivi che hanno portato a non continuare con Davide Nicola, uno che ha una sfilza di miracoli da potersi vendere ma che resta sempre a giocarsela con quelli più scarsi. Dicevamo di Pisacane: napoletano dei Quartieri, quando i Quartieri non erano quelli famosi nel mondo per il murales di Maradona e la storia affascinante della Napoli antica. Ha saputo tenersi a distanza da ogni situazione di rischio grazie al calcio. A 14 anni ha dovuto affrontare una malattia terrificante che lo ha costretto ad imparare nuovamente a camminare, quando era già un giovane calciatore dal talento riconosciuto. Dopo anni di nomadismo calcistico, nel mezzo del quale ha denunciato, caso più unico che raro, un tentativo di combine per far perdere la propria squadra, è arrivato a Cagliari dove è diventato uno dei calciatori più amati. Senza ombra di dubbio lo si deve considerare un simbolo di dedizione, di volontà di emergere, di integrità e di competenza. Da napoletani dovremmo essere tutti molto felici e orgogliosi di lui. Certo, a Cagliari in quanto napoletani non siamo particolarmente amati, ma come ci ripetiamo spesso, questo dipende solo da loro perché noi non abbiamo granché da competere, però Pisacane merita il migliore augurio di ogni successo. Vorrà dire che riuscirà nell’impresa di farci tifare un po’ per una squadra che ci detesta.
Voto: 7,5 (di parte)

VERONA: Paolo Zanetti -> Paolo Zanetti
MEGLIO UN INFERNO CONOSCIUTO CHE UN PARADISO INCERTO
Così come ha fatto il Genoa con Vieira, premiare Zanetti col rinnovo ci sembra il minimo per una squadra che non ha alcuna intenzione di puntare alle alte sfere ma solo quella della permanenza in serie A. Una permanenza che quest’anno era tutt’altro che scontata per il Verona. Il fatto che abbiano portato a casa la pelle ha reso giustificatissima la scelta di puntare di nuovo sul tecnico, per altro autoctono per cui si rispiarmiano anche i buoni benzina, per giocarsi la salvezza su un telaio ed una tattica già sperimentate.
Voto: 6 (la dignità della mediocrità)

GENOA: Patrick Vieira -> Patrick Vieira
NESSUNO SI MUOVA
Vieira si è dimostrato un buon allenatore, anche se sono convinto che Gilardino avrebbe potuto fare lo stesso se non meglio e che il cambio in corsa sia stato superfluo, almeno nel momento in cui è avvenuto. Il Genoa ha fatto il suo mestiere di squadra di rincalzo in maniera disciplinata, salvandosi con buon anticipo. Quindi cambiare Vieira sarebbe stato giustificato solo se fosse stato lui a scegliere di andare via.
Voto: 6,5 (dove per ripetersi basta poco, meglio restare immobili)

UDINESE: Kosta Runjaic -> Kosta Runjaic
CAMBIOOOOO
In questo caso il cambio è storico, ma non riguarda la panca bensì tutta la baracca. La famiglia Pozzo esce di scena dopo decenni avendo fatto bene ma non benissimo, solo per la scelta di non voler fare il salto di qualità Atalanta style nonostante i presupposti e le tipologie di proprietà fossero simili (famiglie di ricchi industriali italiani del nord). La scelta deliberata di galleggiare da sempre nella metà classifica con il solo sussulto degli anni 80 (gli anni di Zico), è stata anche in questo caso una dichiarazione di intenti. Hanno addirittura acquisito squadre straniere come il Watford, piuttosto che tentare di far grande la squadra friulana. Anche qui come vedremo per il Torino vale il discorso che i tifosi potrebbero pretendere di più. La differenza col Torino sta nel fatto che la svolta societaria sembra essere arrivata. Cosa li aspetta? Lo sapremo presto. E anche in questo caso speriamo che non sia l’ennesimo fondo speculativo che spremerà il limone ma un nuovo soggetto in grado di contrastare il dominio assoluto delle due milanesi e dei bianconeri piemontesi che si sono spartiti il 90% dei titoli dell’ultima era calcistica. Al Napoli servono nuovi competitors e nuovi compari per portare avanti questo sovvertimento delle forze che nel mondo del calcio hanno fatto carne da macello sotto tutti i punti di vista.
Voto: 6,5 (sulla fiducia… o forse meglio sulla speranza)