Benché Geolier sia un uomo molto in gamba nelle cose che fa (e se queste non piacciono non si è migliori di quelli a cui piacciono: lezione di vita #18754), questa volta ha gestito la situazione veramente di merda. Il “licenziamento” di Bellini è discutibile come ogni licenziamento, a maggior ragione se il licenziato è una persona amata e rispettata, ma fa parte di dinamiche per cui ci si può dispiacere, ci si può chiedere “perché?”, si può rimpiangere la sua figura ormai considerabile come un pezzo di Storia, ma non si può pretendere un cazzo di nulla da parte della società che ha scelto di dare un nuovo volto all’animazione ed al claqueur (senza offesa ma di quello si tratta). Bellini è stato fantastico e seppure non abbia costruito la propria carriera su questo (era già DJ e speaker radiofonico prima di diventare lo speaker ufficiale del Napoli) di sicuro ci ha costruito una reputazione ed ha migliorato di molto la sua visibilità di DJ incrementando di parecchio i propri guadagni. E’ un libero professionista e viene ingaggiato per DJ-set per feste, spettacoli e discoteche con un cachet che è direttamente proporzionale al suo incremento di fama. Se per la crudele legge del mercato le tue prestazioni vengono ritenute dal tuo committente diverse da quelle che questi ritiene idonee alla propria visione, può succedere che non ti venga rinnovato il contratto (ammesso peraltro che Decibel ne avesse uno, perché potrebbe anche essere che prestasse la sua opera da “volontario”). Come ha perfettamente detto l’ottimo giornalista Germano Milite in un post sull’argomento, si è persa l’ennesima occasione di smarcarsi dalla “stucchevolezza di certo popolame” che pretende, in base a quanta adrenalina, quanto cortisolo e quanta dopamina gli arrivino a titillare lo scroto, di decidere i destini dell’umanità o di chi deve dire: “e con il numero 8… ha segnato… Scott… Mc-To-Mi-Nay”.
Ma torniamo a Geolier… il suo essere molto in gamba questa volta è stato fregato da questo minestrone di ormoni sparpagliati nell’etere via social, finendo nell’affondare entrambi i piedi con tutte le sue scarpe da 2000 euro, nello stereotipo da cui lui stesso cerca ferocemente e con grande abilità di smarcarsi. Dopo aver avuto l’incarico ed aver visto la sommossa degli “indignados” avrebbe preteso dal Napoli la reintegrazione di Bellini. Gesto nobile, paraculo ed inutile. Nobile perché in difesa di un lavoratore cui è stato tolto il lavoro, paraculo perché non è credibile che non avesse concordato col Napoli i dettagli e non sapesse che il suo arrivo avrebbe segato il suo “amico” Decibel ed inutile perché difficilmente il Napoli tornerà sui suoi passi e ancor più difficilmente il connubio naturale tra un artista amato da molti e la squadra amata da tutti potrà compiersi di nuovo in futuro e la conseguenza è che si sarà persa un’altra occasione per evolversi.
