PSV–Napoli 6-2: disfatta azzurra a Eindhoven, notte da incubo per la squadra di Conte.
PSV-Napoli: Rispetto alla partita con il Torino, mister Conte ne cambia 3, ritrova in difesa dal primo minuto Buongiorno, mentre a centrocampo recupera McTominay e anche Politano ritrova la titolarità dopo l’infortunio. Quindi il Napoli scende in campo con questa formazione: Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno, Spinazzola; Gilmour; Anguissa, Politano, De Bruyne, McTominay; Lucca.
Avvio di gara intenso a Eindhoven, con il Napoli che prova subito a imporre il proprio ritmo. Dopo appena due minuti di gioco, Spinazzola trova McTominay tra le linee: lo scozzese di prima serve Lucca, bravo a controllare e liberarsi per il tiro da fuori area, ma la conclusione termina di poco a lato del palo destro della porta difesa da Kovář.
Gli azzurri continuano a spingere e al 7’ costruiscono una nuova occasione: splendida intuizione di Gilmour che pesca De Bruyne in profondità. Il belga anticipa l’uscita del portiere ma si allunga la sfera; dal fondo riesce comunque a crossare al centro, dove però non trova compagni pronti alla deviazione. La difesa del PSV libera in calcio d’angolo.
Dopo la buona partenza del Napoli, i padroni di casa si fanno pericolosi al 10’: in ripartenza, Man conduce fino al limite e combina il triangolo con Saibari, che lo libera all’interno dell’area azzurra. Tiro di sinistro preciso verso l’angolino basso, ma Milinković-Savić è reattivo e devia in angolo. Sul successivo corner, la difesa partenopea si perde completamente la marcatura di Til, lasciato solo in area: il suo colpo di testa, fortunatamente per gli azzurri, termina di poco sopra la traversa.
Al 18’ il PSV trova il gol con Saibari, ma la rete viene annullata per fuorigioco dell’attaccante. Gli olandesi insistono e due minuti più tardi, su calcio d’angolo, altra amnesia difensiva del Napoli: sul secondo palo, Flamingo svetta indisturbato tra Anguissa e Buongiorno, ma il suo colpo di testa finisce fuori misura.
Poco prima della mezz’ora, McTominay si rende ancora protagonista: riceve palla largo, in una zona di campo insolita per lui, e nota il movimento di Lucca, che si libera della marcatura con un buon movimento, il passaggio è perfetto, ma l’ex Udinese sbaglia il controllo e spreca un’occasione clamorosa per presentarsi da solo davanti a Kovář.
Il gol del vantaggio arriva comunque al 31’: Spinazzola lavora bene sulla corsia sinistra, crossa al centro dove McTominay si inserisce con i tempi giusti e colpisce di testa battendo Kovář. È il meritato 0-1 per il Napoli.
La gioia, però, dura pochissimo. Al 34’, dopo un lungo possesso palla del PSV, Perišić riceve defilato e mette un cross insidioso verso il centro dell’area. Nel tentativo di anticipare Til, Buongiorno devia goffamente di testa, beffando Milinković-Savić e regalando l’1-1 ai padroni di casa.
La squadra di Bosz completa la rimonta al 38’. Su un’azione offensiva del Napoli, Schouten sembra in ritardo su Lucca, ma l’arbitro lascia proseguire. Sul ribaltamento, Beukema sbaglia il passaggio in uscita e perde palla: Veerman in scivolata serve Man, che a sua volta apre per Saibari, partito in posizione regolare prima del centrocampo. L’attaccante marocchino si presenta a tu per tu con Milinković e lo batte con freddezza, firmando il 2-1.
Il Napoli accusa il colpo e non riesce più a rendersi pericoloso. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi con il PSV avanti 2-1, al termine di un primo tempo vibrante e ricco di emozioni.
Secondo tempo: crollo totale e umiliazione azzurra
Nella ripresa il Napoli parte forte, cercando subito il pareggio. Nei primi cinque minuti, i partenopei chiudono il PSV nella propria area, ma l’unica occasione arriva da un corner: Lucca stacca bene di testa, con la palla che sfiora il palo.
Al primo vero affondo del PSV, però, il Napoli si disunisce: Gilmour con un retropassaggio di testa innesca Saibari, che tenta il pallonetto su Milinković mancando di poco la rete. È il preludio al 3-1, che arriva al 54’: Mauro Júnior semina il panico in area azzurra, supera facilmente Buongiorno e serve Man, che da pochi passi insacca con un tocco sporco sotto le gambe di Beukema.
All’ora di gioco, è dominio PSV. Il Napoli non reagisce nemmeno dopo il triplo cambio di Conte, che richiama i deludenti Beukema, Gilmour e uno stanco Spinazzola, inserendo Jesús, Gutiérrez e Lang. Ma il copione non cambia: Til sfiora il quarto gol con un tiro dal limite dopo un errore di Jesús, segno di un Napoli irriconoscibile.
La squadra di Conte affonda. Il PSV arriva da ogni parte, creando occasioni su occasioni, mentre gli azzurri non riescono a riorganizzarsi. Ogni tentativo di costruire gioco viene spezzato dalla pressione olandese.
Al 75’ la serata si trasforma in incubo: Lucca lotta in area su un passaggio di McTominay, ma dopo un contatto con Schouten protesta vivacemente con l’arbitro, indicando la testa in segno di dissenso. Il direttore di gara estrae il cartellino rosso, lasciando il Napoli in dieci uomini.
Quattro minuti dopo, al 79’, arriva il colpo del definitivo crollo: Man, in stato di grazia, riceve sulla destra, rientra sul sinistro e lascia partire un tiro potente che Milinković vede solo quando la palla è già in rete. 4-1 PSV e doppietta personale per l’attaccante rumeno.
All’85’, su calcio d’angolo battuto da Neres, McTominay trova la sua doppietta con un colpo di testa preciso, firmando il 4-2. Ma il tempo per riaprire la partita non c’è.
Appena il gioco riprende, il PSV punisce ancora: ripartenza fulminea, Driouech scappa sulla sinistra e serve Pepi, che da pochi passi sigla il 5-2.
Il sipario cala definitivamente all’89’, quando Driouech approfitta di una difesa ormai in frantumi e con un destro preciso fissa il risultato sul 6-2.
Analisi finale: il Napoli crolla mentalmente e fisicamente
Serata horror per il Napoli di Conte, travolto al Philips Stadion in una gara che segna probabilmente il punto più basso della gestione Conte. Dopo un buon primo tempo, la squadra si è spenta mentalmente dopo il 3-1, lasciandosi travolgere da un PSV dominante, più rapido, più lucido e più convinto.
Conte dovrà ora lavorare non solo sulla tattica, ma soprattutto sulla tenuta psicologica del gruppo, apparso scarico e disunito. La sconfitta è pesantissima, non solo nel punteggio (6-2), ma per il modo in cui è maturata.
Per il Napoli è la quarta sconfitta consecutiva in trasferta, e sabato, al Maradona, arriva l’Inter: una sfida che potrebbe già valere la svolta o il definitivo crollo.

Fotografo e videografo, giornalista pubblicista, ha collaborato alla realizzazione di alcuni servizi di inchiesta per il programma televisivo “Le Iene”, ha condotto la trasmissione televisiva “Zona Napoli” in diretta su “Stereo 5 tv” ed è opinionista per vari programmi televisivi e radiofonici.
