Napoli-Sassuolo: partenza sprint degli azzurri, Lobotka sblocca il match al Maradona
Il Napoli parte fortissimo nel match contro il Sassuolo, mostrando sin dai primi minuti un atteggiamento aggressivo e propositivo. La squadra azzurra impone ritmo e pressione alta, mettendo subito in difficoltà la retroguardia neroverde.
Già al 4° minuto di gioco arriva la prima grande occasione da gol: ottimo scatto di Vergara sull’out destro, che prende il tempo alla difesa e mette un pallone teso al centro dell’area. Hojlund prova ad anticipare Muric, ma il portiere del Sassuolo è attentissimo nell’uscita e devia in calcio d’angolo, salvando il risultato.
La pressione del Napoli viene premiata poco dopo. Al 7° minuto gli azzurri passano in vantaggio al termine di una splendida azione corale: Spinazzola ed Elmas dialogano perfettamente sulla corsia mancina, con il macedone che si libera sulla sinistra e, da posizione defilata a pochi metri dalla porta, calcia di potenza. Muric riesce solo a deviare, la palla si impenna verso il centro dell’area dove arriva Lobotka, che con un preciso piattone destro al volo spedisce il pallone sotto la traversa, firmando l’1-0 Napoli.
La reazione del Sassuolo non tarda ad arrivare. I neroverdi approfittano di una disattenzione di Beukema, con Laurientè che si invola sulla fascia destra, rientra sul piede forte e calcia rasoterra sul palo lontano. Milinkovic riesce a deviare il tiro, ma la palla finisce sui piedi di Pinamonte che, a porta praticamente spalancata, calcia a botta sicura. Decisiva però la grandissima lettura difensiva di Juan Jesus, che si immola e salva il risultato con un intervento provvidenziale.
Al 19° minuto il Sassuolo torna a farsi pericoloso: ancora Laurientè sfugge alla marcatura di Beukema e serve Lipani appostato al limite dell’area. Il destro ad incrociare del numero 35 neroverde esce di pochissimo alla destra della porta azzurra, dando l’illusione del gol.
Il Napoli prova a rispondere al 32° minuto con un nuovo squillo offensivo. Ancora protagonisti Spinazzola ed Elmas, con quest’ultimo che lancia il compagno sulla fascia. Il numero 37 azzurro arriva nei pressi dell’area avversaria e mette un pallone interessante in mezzo per Hojlund, che però aveva dettato il passaggio in avanti e non un metro dietro come letto da Spinazzola. L’azione sfuma, ma conferma la buona intesa sulla corsia sinistra.
Nel finale di primo tempo, il Sassuolo non abbassa l’intensità e, attraverso un giro palla ordinato e ragionato, prova a costruire occasioni utili per riequilibrare il punteggio senza mai buttare via il pallone. Il Napoli, dopo il gol del vantaggio, sembra aver leggermente abbassato il baricentro, ma si difende con attenzione e non rinuncia a creare situazioni per il possibile raddoppio.
Napoli-Sassuolo: secondo tempo di sofferenza, Milinkovic e Juan Jesus decisivi
La prima occasione della ripresa è di marca neroverde. Il Sassuolo rientra in campo con grande convinzione e, attraverso un buon fraseggio, porta la sfera al limite dell’area dove Lipani lascia partire un tiro non particolarmente potente ma di precisione chirurgica. Serve un grande intervento di Milinkovic, che si distende alla sua sinistra e con la mano aperta toglie il pallone dall’angolino basso, mantenendo il vantaggio azzurro.
La squadra di Conte fatica a prendere le misure nella prima fase del secondo tempo e il tecnico è costretto a intervenire anche a causa di una botta alla tempia rimediata da Elmas. Arrivano così i primi cambi: fuori Elmas e Beukema, dentro Politano e Lang. Qualche minuto più tardi Conte sistema ulteriormente l’assetto offensivo, alzando Politano nella sua posizione naturale e sostituendo Vergara, autore di una buona prestazione, con Pasquale Mazzocchi.
Poco dopo l’ora di gioco arriva una brutta tegola per il Napoli. In un allungo difensivo Rrahmani si ferma improvvisamente toccandosi la coscia sinistra. Dopo l’intervento dello staff sanitario, il difensore è costretto ad alzare bandiera bianca: al suo posto entra Buongiorno. È il terzo slot di sostituzioni per il Napoli, che di fatto esaurisce i cambi a disposizione.
Al 74° minuto gli azzurri hanno una buona chance per chiudere il match. Un rinvio impreciso di Muric viene recuperato dal Napoli, che verticalizza subito su McTominay. Lo scozzese, dal limite dell’area, non ci pensa due volte e calcia di destro cercando l’angolino basso alla destra del portiere: il pallone esce di pochissimi centimetri, sfiorando il raddoppio.
Tre minuti più tardi, al 77°, sugli sviluppi di un calcio d’angolo conquistato da Mazzocchi, la difesa del Sassuolo respinge corto. La palla arriva proprio a Mazzocchi, appostato a circa dieci metri fuori dall’area, che calcia di destro al volo trovando anche lo specchio della porta. Ancora una volta Muric risponde presente, con una parata in tuffo plastico.
Nel finale il Napoli va in apnea. La squadra di Conte fatica a gestire il possesso palla, mentre il Sassuolo aumenta l’intensità correndo su ogni pallone e inducendo gli azzurri a numerosi errori in fase di impostazione. Grosso fiuta il momento favorevole e, a un minuto dal termine più recupero, inserisce forze fresche in attacco per tentare l’assalto finale.
Al 90° minuto è Politano a provarci: porta palla, rientra sul sinistro e calcia, ma la sfera esce di poco. Nell’occasione il numero 21 azzurro resta a terra toccandosi la coscia destra. I sanitari applicano del ghiaccio e lo rimandano in campo, poiché il Napoli ha già esaurito tutte le sostituzioni.
Dopo cinque minuti di recupero, in cui il Sassuolo tenta l’ultimo forcing ma sbatte contro una difesa azzurra compatta, l’arbitro Fourneau decreta la fine del match. Tra i migliori in campo spicca Juan Jesus, autore di una prestazione monumentale, decisivo sia in area di rigore che nella gestione dei momenti di massima pressione.
Il Napoli ritrova la vittoria dopo aver lasciato punti pesanti per strada che lo avevano allontanato dalla vetta, ma il successo è accompagnato da nuove preoccupazioni: due pedine fondamentali finiscono in infermeria, allungando ulteriormente la lista degli indisponibili. Il prossimo impegno a Copenaghen sarà decisivo per il cammino in Champions League, ma con una rosa ormai decimata toccherà ancora una volta a Conte trovare soluzioni alternative per sopperire alle numerose assenze.

Fotografo e videografo, giornalista pubblicista, ha collaborato alla realizzazione di alcuni servizi di inchiesta per il programma televisivo “Le Iene”, ha condotto la trasmissione televisiva “Zona Napoli” in diretta su “Stereo 5 tv” ed è opinionista per vari programmi televisivi e radiofonici.
