Napoli, parla Vanja: “Scudetto? Tolgo la barba. Champions? Anche un braccio”.
Prima conferenza stampa nel cuore dell’Abruzzo per il Napoli di Antonio Conte, e ad aprire le danze è stato uno dei volti nuovi più attesi: Vanja Milinković-Savić, estremo difensore serbo, pronto a contendersi i pali azzurri con Alex Meret. Tanta voglia, poche parole, idee chiare: l’ex Torino si è presentato con la serenità di chi è abituato a caricarsi sulle spalle responsabilità e rigori decisivi.
“Sarà una bella sfida con Meret”, esordisce Vanja, consapevole del duello in vista ma senza tensioni: “Non mi sento né numero uno né numero due. Sono qui per lavorare, poi la scelta spetta al mister”.
IL RICHIAMO DELLA CHAMPIONS
Tra le motivazioni che l’hanno spinto a Napoli, Milinković-Savić non ha dubbi:
“È stata una cosa molto importante, siccome non l’ho mai fatta sarà sicuramente una bellissima esperienza”.
E poi c’è Conte. Una chiamata che cambia le cose:
“Quando ti chiama un allenatore come lui, è difficilissimo dire di no”.
IL GRUPPO E LA DIFESA PIÙ FORTE D’EUROPA
A Castel di Sangro ha trovato un ambiente caloroso e professionale:
“Dal primo giorno mi sono sentito il benvenuto. Il gruppo è aperto, mi ha accolto benissimo. Quanto al lavoro… sto bene. Ho visto di peggio”, aggiunge con fermezza.
Non sente la pressione di approdare nel club che ha avuto la miglior difesa d’Europa e subisce meno tiri:
“È solo un piacere in più. Anzi, mi fanno un favore. Ma so bene che in queste squadre devi essere sempre presente anche quando arriva l’unico tiro verso la tua porta”.
LA PARATA SU PULISIC, ABBIATI E IL SOGNO TRICOLORE
L’episodio che più porta nel cuore?
“Il rigore parato a Pulisic, senza dubbio”, ricorda. E se l’idolo è Zlatan Ibrahimović, da portiere dice di essere cresciuto guardando Abbiati: “Lo seguivo sempre, è nato tutto da lì”.
Dovesse arrivare un trofeo, sarebbe pronto a tagliarsi la celebre barba?
“Eh, non credo, ma se mi dici che per vincere lo scudetto devo tagliarla allora si. Per la Champions un braccio, scherza. Ma quando gli si chiede se sia scaramantico, è netto:
“Io, zero”.
TRA CANE, FAMIGLIA E NESSUN ALTRO SPORT
Fuori dal campo è un tipo tranquillo:
“Gioco con il mio cane, sto con la famiglia e con gli amici. Nessuno sport extra, meglio evitare infortuni”.
DUALISMO CON MERET
“ È un ottimo portiere e uno straordinario ragazzo”.
L’avventura di Vanja Milinković-Savić al Napoli, inizia così, con umiltà e determinazione
Tra sorrisi, battute e parole misurate, il portiere serbo ha lanciato il primo messaggio: sarà una sfida vera per la porta azzurra, da affrontare con il lavoro quotidiano, la voglia di crescere e l’ambizione di lasciare il segno.
Per lui, questa non è solo una tappa: è un’occasione da onorare. E nel Napoli che sogna in grande, ogni dettaglio conta. Anche una parata, l’unica, decisiva.
