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Napoli-Genoa: doccia fredda per gli azzurri, al Maradona finisce 2-2 i ragazzi di Conti si sono gicato il Jolly

Napoli-Genoa: doccia fredda per gli azzurri, al Maradona finisce 2-2 i ragazzi di Conti si sono gicato il Jolly.

Napoli-Genoa: Il Napoli comincia subito con intensità e una buona manovra offensiva. Al minuto 3, Spinazzola si propone in attacco, trovando un buon spazio per servire Lukaku. Tuttavia, il suo cross non è preciso e l’attaccante belga non riesce ad approfittarne, mancando l’opportunità di dare subito una spinta importante al match.

Al minuto 10, il Napoli si fa nuovamente pericoloso: McTominay sfiora l’eurogol con una rovesciata al volo sul cross di Anguissa. Il tiro, spettacolare, però finisce alto sopra la traversa. Un’azione da applausi, ma senza concretizzare.

Proprio quando il Napoli stava provando a prendere in mano la partita, arriva una brutta notizia per la squadra di Conte. Dopo solo 10 minuti di gioco, Stanislav Lobotka, uno dei punti di riferimento nel centrocampo azzurro, si ferma a causa di un problema alla caviglia che aveva già dato segnali nei giorni precedenti. Il centrocampista slovacco è costretto a lasciare il campo, un’assenza che destabilizza momentaneamente l’assetto della squadra.

Nonostante la perdita di Lobotka, il Napoli riesce a sbloccare il punteggio al minuto 15. Un bellissimo fraseggio tra i giocatori azzurri porta McTominay a servire Lukaku in profondità. Il gigante belga, con un tocco delicato di destro, supera il portiere Siegrist e firma il gol dell’1-0. Un’azione ben costruita e una conclusione impeccabile di Lukaku, che continua a dimostrare di essere una risorsa fondamentale per la squadra.

Il Napoli continua a spingere e al minuto 19 ha un’altra buona occasione per raddoppiare. Raspadori si presenta davanti a Siegrist con un potente tiro da posizione ravvicinata ma leggermente defilata. Il portiere del Genoa si fa trovare pronto e devia il tiro in calcio d’angolo, evitando il 2-0 e mantenendo il Genoa in partita.

Nonostante il dominio del Napoli, il Genoa riesce a farsi vedere per la prima volta al minuto 31, quando Pinamonti colpisce la traversa di testa su un buon cross. Il Napoli si salva, ma l’occasione crea un piccolo scossone alla difesa azzurra, che inizia a soffrire un po’ la pressione del Genoa.

Al minuto 36, il Genoa trova il pareggio in maniera sfortunata per il Napoli. Messias pennella un passaggio perfetto per Ahanor, che conclude indisturbato verso la porta di Meret. Il portiere azzurro si tuffa per effettuare la parata, ma la sfera dopo aver colpito il palo rimbalza incredibilmente sulle sue gambe dell’estremo difensore e finisce in rete, realizzando un autogol che riporta il Genoa sull’1-1.

Il primo tempo si conclude senza ulteriori emozioni. Dopo la traversa di Pinamonti e l’autogol che ha portato il Genoa al pareggio, il Napoli si è un po’ abbassato, soffrendo psicologicamente il gol subito e non riuscendo a reagire con la stessa intensità.

Il secondo tempo si apre con un immediato squillo del Napoli. Al 47’, Lukaku prova il destro da fuori area, ma il tiro non sorprende Siegrist, che respinge senza troppi problemi. È una risposta decisa della squadra di Conte, che sembra voler accelerare subito per cercare di chiudere il match.

Pochi minuti dopo, al 50’, il Napoli si rende nuovamente pericoloso con una grande occasione: Anguissa, su cross di Di Lorenzo, prova a concludere di prima intenzione. Il centrocampista camerunese colpisce bene, ma Siegrist è attento e riesce a bloccare la palla, evitando il gol. Il Genoa, pur soffrendo, rimane in partita grazie alle ottime parate del suo portiere.

Al 58’ il Napoli finalmente trova il gol del nuovo vantaggio. McTominay, sempre più decisivo, si invola sulla sinistra, si libera della marcatura e serve un assist al bacio per Giacomo Raspadori. L’attaccante azzurro controlla perfettamente la sfera e con un sinistro potentissimo batte Siegrist, portando il Napoli sul 2-1. Un gol di grande qualità, che premia l’intuizione di McTominay e la freddezza di Raspadori sotto porta. Il Napoli sembra aver ripreso il controllo della partita e va alla ricerca del terzo gol per chiudere definitivamente i conti.

Il Napoli non si ferma e continua a spingere. Al 63’, McTominay ci prova di nuovo, questa volta dalla distanza con un destro potente, ma Siegrist è reattivo e riesce a respingere il tiro senza troppe difficoltà. Il portiere del Genoa è una delle poche note positive per gli ospiti, che rischiano più volte di subire il terzo gol.

Raspadori continua a essere una delle minacce principali per la difesa genoana. A tratti imprendibile, l’attaccante azzurro semina il panico tra i difensori del Genoa, ma al 67’ il suo tiro con il destro viene chiuso in angolo da una grande chiusura difensiva di Bani. È evidente che il Napoli abbia le occasioni per chiudere il match, ma la difesa del Genoa, pur in difficoltà, riesce a mantenere il risultato.

Quando sembrava che il Napoli potesse gestire il vantaggio, ecco arrivare il gol del pareggio del Genoa. Al 74’, Martin mette un bellissimo cross in area, sul quale Johan Vasquez sfrutta l’indecisione difensiva di Billing e batte Meret con un colpo di testa preciso e potente. È il 2-2 che sorprende il Napoli, che non riesce a difendere come dovrebbe. Una rete che riporta il Genoa in partita e che complica i piani degli azzurri, che si vedono sfuggire una vittoria che sembrava ormai in tasca.

Il Napoli non demorde e, nonostante il gol subito, continua a cercare il terzo gol. Al 80’, è Billing a rendersi pericoloso con un colpo di testa su un cross dalla sinistra, ma la palla finisce fuori di poco, a lato della porta di Siegrist. L’occasione è ghiotta, ma il Napoli non riesce a sfruttarla e il risultato rimane in parità.

Il match si conclude così sul 2-2, con il Napoli che non riesce a chiudere i conti e lascia sul campo due punti importanti. Nonostante una prestazione complessivamente positiva, gli azzurri devono fare i conti con una difesa che ha ceduto in momenti cruciali e un errore di gestione del vantaggio che ha permesso al Genoa di restare in partita fino alla fine.

Il pari, pur consentendo al Napoli di mantenere la testa della classifica, lascia molta delusione. Gli azzurri sono ora a +1 sui nerazzurri, ma il rammarico per i punti persi è grande. Ora più che mai, è vietato sbagliare: il Napoli dovrà ritrovare la concentrazione necessaria per non rischiare di vanificare tutto il lavoro fatto finora.