Gli uomini di Conte lottano, ma non basta: finisce con una sconfitta e l’eliminazione dalla Champions League.
Meret 5,5 – Tre gol sono tanti, ma le responsabilità sono relative. Sul rigore intuisce l’angolo ma la conclusione è perfetta. Sul pari di João Pedro dalla distanza non può intervenire, mentre sul 2-3 la conclusione è piazzata sul secondo palo e imprendibile.
Juan Jesus 5 – Serata complicata: sul primo gol commette il fallo di mano che porta al rigore del Chelsea, sul secondo subisce la giocata di João Pedro. Due episodi che pesano come macigni.
Dal 67’ Gutiérrez S.V.
Buongiorno 6+ – Più sicuro rispetto alle ultime apparizioni. Lotta e battaglia con personalità. Sul gol del 2-3 prova ad anticipare per spezzare la ripartenza dei Blues, ma non riesce nell’intervento.
Di Lorenzo 6+ – Spinge con continuità e prova a dare qualità alla manovra offensiva. Qualche difficoltà difensiva nel contenere le ripartenze inglesi, ma la prestazione resta positiva.
Oliveira 7- – Delizioso in fase offensiva, più in affanno in quella difensiva. Nei due gol del Napoli c’è il suo zampino con altrettanti assist. Dietro soffre a tratti, ma l’impatto offensivo è decisivo.
Spinazzola 5,5 – Non una gara che lo vede protagonista palla al piede. Lavora più di contenimento che di spinta, con applicazione ma senza incidere.
Dal 82’ Beukema S.V.
Lobotka 6 – 89% di passaggi completati, sempre disponibile e ordinato. È il fortino tecnico quando il Napoli ha bisogno di rallentare e dare equilibrio.
McTominay 5,5 – La posizione non gli consente di essere incisivo come vorrebbe. Non al meglio fisicamente, prova comunque a dare sostanza e presenza.
Elmas 6 – La solita partita “alla Elmas”: alterna decisioni affrettate a scelte lucide. Ottima l’intuizione che porta all’azione del 2-1, con l’assist a Oliveira per il cross basso per Hojlund.
Dal 82’ Lukaku S.V.
Vergara 7+ – Il migliore in campo tra gli azzurri. Vivace, frizzante, sempre nel vivo del gioco. Conferma un ottimo momento di forma che dura da diverse settimane.
Hojlund 6,5 – Nel primo tempo fatica a prendere le misure, poi vince il primo duello decisivo e firma il gol che porta il Napoli sul 2-1. Nella ripresa entra poco nel gioco e perde un pallone banale. Con 28 tocchi è il giocatore che ha giocato 90’ a toccare meno palloni.
Conte 6 – Napoli vivo, intenso, che avrebbe meritato qualcosa in più. Ma in questa Champions i passi falsi sono stati troppi.
Ora testa al campionato.
