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Juventus-Napoli 2-0, Allegri sotto esame: Marianucci resta in campo e il Napoli paga caro

Juventus-Napoli 2-0, Allegri sotto esame: Marianucci resta in campo e il Napoli paga caro

Gli azzurri cadono all’Allianz Stadium in una serata complicata. Le assenze e le condizioni non ottimali di alcuni protagonisti pesano, ma restano i dubbi sulla gestione della partita da parte di Allegri, soprattutto dopo la prima ammonizione di Marianucci.

TORINO – Il Napoli esce sconfitto per 2-0 dalla sfida contro la Juventus e porta a casa una prestazione che merita un’attenta riflessione. Non è soltanto il risultato a lasciare l’amaro in bocca, ma la sensazione di una squadra che, nei momenti decisivi, non è riuscita a trovare le contromisure necessarie.

Gli azzurri hanno faticato soprattutto nella fase offensiva. L’assenza di Højlund ha privato la squadra di un riferimento importante, mentre Lucca non è riuscito a sfruttare le occasioni a disposizione. Anche De Bruyne, non nelle migliori condizioni, non ha potuto garantire quella qualità e quella lucidità che normalmente rappresentano un valore aggiunto.

Ma al di là delle difficoltà individuali, a far discutere è soprattutto la gestione tecnica della gara.

La scelta che lascia maggiori perplessità riguarda Marianucci. Il difensore, già ammonito, avrebbe richiesto un’attenzione particolare. In una partita così delicata, con la Juventus sempre più pericolosa, Allegri avrebbe potuto valutare una sostituzione preventiva per evitare il rischio di restare in inferiorità numerica.

La seconda ammonizione al 75’ ha complicato ulteriormente i piani del Napoli, proprio nel momento in cui la squadra avrebbe dovuto cercare una reazione dopo il vantaggio bianconero firmato da Alajbegović al 71’.

È chiaro che la responsabilità dell’espulsione appartiene al calciatore, ma la gestione dei giocatori già ammoniti rappresenta anche uno degli aspetti fondamentali della lettura di una partita da parte dell’allenatore.

Il successivo gol di Boga all’88’ ha chiuso definitivamente i conti, consegnando alla Juventus una vittoria importante e lasciando al Napoli una serata piena di interrogativi.

Non bisogna dimenticare le difficoltà legate alle assenze e alle condizioni fisiche di alcuni elementi, ma una squadra che ambisce a competere ai massimi livelli deve trovare soluzioni anche nelle situazioni di emergenza.

Ad Allegri spetta ora il compito di ricompattare il gruppo, ritrovare equilibrio e restituire alla squadra quella incisività che è mancata a Torino.

La sconfitta non deve diventare un processo, ma nemmeno essere archiviata troppo facilmente. Il Napoli ha bisogno di una reazione concreta, soprattutto sul piano del gioco e della personalità.

A Torino non sono mancati soltanto i gol: sono mancate lucidità, concretezza e una gestione dei momenti delicati all’altezza delle ambizioni azzurre.