Home Calcio Napoli Infortuni Napoli, McTominay e Giovane ko: cresce la paura

Infortuni Napoli, McTominay e Giovane ko: cresce la paura

Infortuni Napoli, McTominay e Giovane ko: cresce la paura

Gli infortuni del Napoli iniziano a preoccupare i tifosi. McTominay e Giovane sono gli ultimi giocatori costretti a fermarsi, mentre la difesa azzurra deve già fare i conti con diverse assenze.

C’è un rumore che, a Napoli, negli ultimi giorni si sente più forte degli altri: quello delle notizie che arrivano dall’infermeria.

Non è il mercato, non è la formazione e non è nemmeno il risultato con il Como. A preoccupare è soprattutto l’elenco degli indisponibili, che comincia ad allungarsi proprio mentre la stagione entra nella sua fase più impegnativa.

Infortuni Napoli, McTominay costretto allo stop

L’ultimo caso riguarda Scott McTominay. Il centrocampista scozzese dovrà fermarsi dopo la diagnosi di una lieve aritmia benigna e sarà sottoposto a un intervento di ablazione.

Il Napoli dovrà quindi fare a meno di uno dei suoi uomini più importanti almeno fino alla pausa per le nazionali, con McTominay destinato a saltare sfide pesanti come quelle contro Inter e Arsenal.

Una notizia che ha inevitabilmente fatto rumore.

McTominay non è infatti un giocatore qualsiasi. È stato uno degli uomini simbolo del Napoli campione e rappresenta equilibrio, forza, inserimenti e personalità.

La sua assenza costringerà Massimiliano Allegri a modificare ancora una volta le proprie gerarchie e a trovare una soluzione alternativa in mezzo al campo.

Anche Giovane è fermo

Gli infortuni del Napoli non si fermano a McTominay.

È arrivata infatti un’altra tegola per gli azzurri: Giovane è stato operato per un’ernia inguinale. Il suo rientro è previsto per metà ottobre, dopo la sosta del campionato.

Un’altra assenza che riduce le possibilità di scelta di Allegri in un momento delicato della stagione.

Napoli, emergenza anche in difesa

Prima degli ultimi stop, il Napoli aveva già dovuto fare i conti con diversi problemi nel reparto difensivo.

Luca Marianucci è alle prese con una lesione di alto grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro e il suo rientro è previsto dopo la sosta.

Anche Alessandro Buongiorno è ancora indisponibile, mentre Sam Beukema ha dovuto fare i conti con un problema al tendine d’Achille.

Una situazione che inevitabilmente alimenta la preoccupazione dei tifosi.

Quanto peseranno gli infortuni sulla stagione del Napoli?

La risposta non è necessariamente negativa.

Una stagione non si perde a settembre per alcune assenze e il Napoli ha una rosa costruita per affrontare un’annata lunga, tra campionato e Champions League.

La preoccupazione nasce però dal calendario.

Davanti agli azzurri ci sono appuntamenti che possono già dare una prima impronta alla stagione: Inter, Arsenal in Champions League, Bologna e Fiorentina.

Quattro partite importanti nelle quali Allegri dovrà dimostrare di avere non soltanto una squadra forte, ma anche una rosa abbastanza profonda per affrontare gli imprevisti.

La vera sfida per Allegri

Gli infortuni del Napoli non possono essere programmati. Possono però essere gestiti.

Il vero banco di prova sarà quindi la capacità della squadra di non trasformare l’emergenza in un alibi.

Chi entrerà dovrà essere pronto. Chi è rimasto a disposizione dovrà assumersi qualche responsabilità in più. E Allegri dovrà trovare soluzioni senza perdere l’identità della squadra.

Per i tifosi, però, resta una sensazione difficile da ignorare: ogni nuova comunicazione medica viene ormai letta con il fiato sospeso.

È la parte meno spettacolare del calcio, quella che non compare nei video delle presentazioni e non riempie gli stadi. Eppure può incidere profondamente sull’andamento di una stagione.

Il Napoli ha costruito una squadra per vincere.

Adesso deve dimostrare di saperla gestire, proteggere e, quando necessario, reinventare.

Perché a Napoli la paura non è ancora quella di perdere il campionato.

È molto più semplice, e forse proprio per questo più forte:

la paura è perdere altri giocatori.