Non sappiamo se Eljif Elmas – il 25enne macedone già vincitore del terzo Scudetto azzurro prima del 4 Again – sia realmente un obiettivo del Napoli per coprire quella fascia sinistra croce e delizia della compagine partenopea, ma vogliamo dire la nostra su un suo possibile ritorno. Elmas andò via per una bella plusvalenza di ADL con la speranza – la stessa di Giacomino Raspadori – di potere giocare di più e con un ingaggio più alto. Nessuno aveva messo in dubbio le sue notevoli capacità tecnico-tattiche che ne facevano un giocatore prezioso sia in attacco – come mezzala ed all’occorrenza esterno sinistro – che in fase di non possesso e di ripiegamento difensivo. Elmas è quello che si definisce vero giocatore di calcio, non atleta prestato al gioco della pelota. Il suo destro a giro aveva tolto innumerevoli castagne dal fuoco quando il 4-3-3 si infrangeva su linee difensive strette a pullman davanti alla porta. Seppure con caratteristiche diverse Elmas fungeva da apriscatole come Giacomino Raspadori. Un suo eventuale ritorno causato dall’anemia di mercato del Napoli nella ricerca di un esterno sinistro d’attacco non sarebbe quella che viene definita una ‘minestra riscaldata’ essendo il macedone un giocatore fatto e finito per caratteristiche e ruolo. Chiaramente ora molto dipenderà dall’atteggiamento del Lipsia titolare del cartellino, perché anche da indizi social la volontà dell’attaccante sarebbe palese per una sua anabasi azzurra. Il tempo ed il mercato ci diranno se ‘Elmas a Napoli’ sarà un sogno di una Notte di mezza estate od il racconto reale di un’intuizione brillante di Manna e Conte. Ma definire Eljif come un cavallo di ritorno malnato sarebbe come offendere il gioco del calcio di cui il macedone rappresenta un Interprete autentico di un Calcio che oramai non si usa più.
Vincenzo Aiello

