Il Napoli del centenario prende forma: Manna traccia la strada tra mercato e Champions.
Nel ritiro di Dimaro ha preso la parola anche il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, che ha fatto il punto sul mercato azzurro affrontando i temi più caldi: dall’emergenza in difesa agli equilibri economici del club, passando per le situazioni di André-Frank Anguissa, Romelu Lukaku, Vanja Milinkovic-Savic, Rasmus Højlund e dei tanti nomi accostati agli azzurri.
Il dirigente ha ribadito la fiducia nella rosa attuale, senza nascondere però che l’infortunio di Alessandro Buongiorno abbia modificato le priorità del mercato.
Emergenza difesa: «L’infortunio di Buongiorno ci ha colti di sorpresa»
Manna ha spiegato come lo stop del centrale abbia cambiato gli scenari:
«L’infortunio di Alessandro ci ha colto un po’ alla sprovvista. Pensavamo di essere coperti nel ruolo avendo cinque centrali più Mathías Oliveira. La patologia di Sam Beukema, che si trascina dalla scorsa stagione, viene gestita con una terapia conservativa e speriamo di riaverlo in gruppo verso la fine del ritiro di Castel di Sangro.»
Il direttore sportivo ha confermato che il Napoli è al lavoro sul mercato.
«Aspettiamo l’arrivo di Mathías, che con la nazionale ha giocato anche da difensore centrale. Stiamo facendo delle valutazioni. Sicuramente l’assenza di Buongiorno è pesante. Vedremo l’evoluzione della situazione, ma non abbiamo fretta.»
Alla domanda su Mario Gila, ormai passato al Milan, Manna ha evitato di entrare nel merito della trattativa ormai sfumata, limitandosi a confermare l’apprezzamento per il difensore spagnolo:
«Gila è un calciatore forte. Noi monitoriamo sempre le varie situazioni di mercato, siamo attenti e lo saremo fino alla fine.»
Allegri e il confronto quotidiano
Sul rapporto con Massimiliano Allegri, Manna ha parlato di un dialogo costante.
«Il confronto è quotidiano. Viviamo praticamente ventiquattro ore su ventiquattro insieme, quindi è normale che ci sia. Il mister è motivato, concentrato e arriva da una stagione in cui, per la prima volta, non ha centrato l’obiettivo. È molto sul pezzo.»
Sulle differenze rispetto alla gestione precedente ha preferito evitare paragoni.
«Ogni allenatore ha la propria metodologia di lavoro. È inutile fare confronti con il recente passato. Aspettiamo anche il rientro dei nazionali per fare valutazioni più complete.»
Mercato: «Prima le uscite, poi eventuali innesti»
Il direttore ha spiegato la linea societaria.
«I nostri obiettivi non cambiano. Dobbiamo però rientrare in un equilibrio economico che l’anno scorso abbiamo leggermente sforato. Abbiamo investito tanto nelle ultime due stagioni e veniamo da un’annata senza Champions che ha inciso sui ricavi.»
Per questo motivo il Napoli agirà con prudenza.
«La rosa è già forte. Migliorare si può sempre, ma non avrebbe senso prendere giocatori soltanto per completare l’organico. Devono essere profili che portino un reale valore aggiunto.»
Anguissa resta centrale nel progetto
Manna ha voluto fare chiarezza sulla situazione di André-Frank Anguissa.
«È un calciatore importante, ha un contratto e abbiamo esercitato l’opzione prevista. Non vedo la necessità di rinegoziare oggi. Non è in uscita, come ho letto. Insieme a lui decideremo il futuro, ma oggi è un giocatore fondamentale per il Napoli.»
Attacco e Portieri
Manna ha poi respinto l’idea che l’attacco rappresenti un problema.
«Davanti non vedo nessun problema. Abbiamo acquistato una punta da cinquanta milioni, ci sono valide alternative e c’è ancora Lukaku. Dietro, invece, oggettivamente siamo un po’ corti.»
Sulla questione Milinkovic-Savic
«Vanja lo abbiamo acquistato l’anno scorso. Sarà l’allenatore a stabilire le gerarchie sul dualismo con Alex Meret.»
Su Kevin De Bruyne: «Le sue dichiarazioni non mi sono piaciute»
Manna ha parlato anche del centrocampista belga.
«Kevin è un campione. L’anno scorso, fino all’infortunio, è stato utile alla causa. Personalmente non ho gradito alcune sue dichiarazioni. Ne parleremo, ma non c’è alcun problema: fa parte del progetto.»
I conti del Napoli
Ampio spazio anche alla sostenibilità economica.
«Abbiamo investito perché potevamo farlo. Il Napoli è una società estremamente sana, ma esistono parametri UEFA che dobbiamo rispettare. Dobbiamo mantenere equilibrio tra competitività e sostenibilità.»
Sui rinforzi
Sul mercato in entrata Manna non ha nascosto l’interesse per alcuni profili.
Su Exequiel Zeballos:
«È un giocatore che mi piace. Ha qualità importanti, anche se gli infortuni ne hanno rallentato la crescita. Se ci saranno le condizioni lo faremo, altrimenti no.»
Il vice Giovanni Di Lorenzo
Sul tema del sostituto del capitano ha spiegato:
«È un tormentone da quando sono arrivato. Costantino Favasuli è un prospetto interessante, come tanti altri giovani italiani. Valuteremo tutto a fine mercato anche in funzione delle liste.»
Una rosa da valorizzare
Infine, il direttore ha ribadito la fiducia nel gruppo.
«Abbiamo una squadra all’altezza. L’anno scorso abbiamo investito quasi duecento milioni e acquistato dieci calciatori. Alcuni hanno bisogno di più tempo. Noi vogliamo darglielo.»
E sugli obiettivi europei:
«Il Napoli deve ambire almeno a raggiungere gli ottavi di finale di Champions League. L’anno scorso è servito un periodo di adattamento al nuovo format, adesso vogliamo fare un percorso migliore.»
