Dopo l’inchiesta di Alessandro Migliaccio, i Carabinieri intensificano i controlli: riflettori puntati sulla sicurezza dei parcheggi ANM e l’immobilismo di Palazzo San Giacomo.
NAPOLI – Non si ferma l’ondata di micro-criminalità nell’area nord di Napoli. Nelle ultime ore, i Carabinieri hanno condotto un’operazione a tappeto nei pressi della metropolitana di Chiaiano, portando alla denuncia di tre uomini (di 50, 42 e 60 anni). I soggetti sono stati intercettati a bordo di un’auto carichi di arnesi da scasso: grimaldelli, giravite e chiavi esagonali pronti all’uso.
L’intervento delle forze dell’ordine rappresenta una risposta concreta, ma solleva nuovamente il velo su una ferita aperta del quartiere, già ampiamente documentata dall’inchiesta giornalistica di Alessandro Migliaccio.
L’inchiesta di Migliaccio e il “business” dei parcheggiatori abusivi
Il lavoro di Migliaccio ha scoperchiato un sistema preoccupante. Al centro delle critiche c’è un parcheggio comunale da oltre 200 posti, di proprietà del Comune di Napoli, che giace inutilizzato da anni. Accanto a questo, terreni pubblici abbandonati che sono diventati terreno fertile per il racket dei parcheggiatori abusivi.
Secondo le stime emerse dall’inchiesta:
- Gestione illecita: Controllo capillare delle aree di sosta non autorizzate.
- Ritorsioni: Lo stesso Migliaccio ha denunciato gravi minacce di morte subite a seguito della pubblicazione dei suoi servizi.
- Giro d’affari: Decine di migliaia di euro al mese sottratti alle casse pubbliche.
Sicurezza nei parcheggi ANM: un nodo irrisolto
Se da un lato la Polizia Municipale ha rimosso il gabbiotto degli abusivi e i Carabinieri hanno aumentato i pattugliamenti, dall’altro la gestione strutturale resta carente. Le aree di sosta ANM a ridosso della stazione sono quotidianamente teatro di furti e atti vandalici.
I pendolari segnalano costantemente:
- Scarsa illuminazione nelle ore serali.
- Assenza totale di custodia o videosorveglianza efficiente.
- Danneggiamenti sistematici ai veicoli in sosta.
Il silenzio di Palazzo San Giacomo
Nonostante i video-appelli rivolti direttamente al sindaco Gaetano Manfredi e all’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, l’amministrazione comunale appare ferma. Ad oggi, il parcheggio pubblico rimane sbarrato e non esiste un piano strutturale per la messa in sicurezza delle aree di interscambio.
La domanda dei cittadini resta la stessa: quanto tempo dovrà ancora passare prima che un bene pubblico venga restituito alla legalità e alla fruizione della comunità, garantendo finalmente standard di sicurezza dignitosi?
