
Aspettavamo la serie sull’avvocato Guerrieri di Rai Fiction, perché la prima trasposizione tentata da Mediaset non pensavamo fosse stata corrispondente al personaggio dell’avvocato Guerrieri inventato dalla felice penna di Gianrico Carofiglio. Abbiamo quindi visto in streaming su Raiplay “La regola dell’equlibrio” e ci è piaciuta. Guido Guerrieri (Alessandro Gassmann) è un avvocato penalista “con i coglioni” che nella vita privata sconta una separazione con la moglie Sara (Daniela Virgilio) che sente di doversi addebitare Alla sua squadra oramai rodata si aggiunge anche come detective privata la giornalista d’inchiesta Annapaola Doria (Ivana Lotito) con cui cerca di smantellare l’accusa infamante di corriere della droga per tale Paolicelli (Giordano De Plano). Tra cadute sentimentale e pestaggi e pistolettate Guerrieri costruisce la sua difesa narrativamente, puntando sulle coscienze dei ragionevoli dubbi. Gassmann giganteggia come giurista pratico e come persona umana rispettosa dei deboli e delle donne: tutto funziona con i ritmi della casbah barese e con la luce del Levante, ma nonostante Carofiglio abbia partecipato alla sceneggiatura abbiamo rilevato nella trasposizione una mancanza di scrittura alla base. Ma è solo un’inezia da parte di chi scrive: il prodotto è buono e superiore a tante declamate fiction in corso. La direzione di Rai Fiction non sbaglia un colpo.