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Atalanta-Napoli 2-1: rimonta nerazzurra e crisi azzurra, la squadra di Palladino ribalta tutto nella ripresa

Dal buon avvio del Napoli al crollo nel secondo tempo: gol di Pasalic e Samardzic, Conte scivola a -14 dalla vetta.

Napoli-Atalanta: L’avvio è a tinte nerazzurre. L’Atalanta prende campo, alza il baricentro e prova a mettere pressione alla retroguardia azzurra, cercando di sfruttare ritmo e intensità. Il Napoli, invece, si compatta e attende, pronto a ripartire ma senza concedere spazi centrali.

Nonostante il buon ritmo iniziale, la partita stenta a decollare sul piano delle occasioni: le due difese sono attente, ordinate e brave a chiudere tutti i varchi. Le linee restano corte e ogni tentativo di verticalizzazione viene neutralizzato con puntualità.

Beukema sblocca il match al 18’

Il primo vero pericolo arriva al minuto 18. Sugli sviluppi di un calcio di punizione provocato da un intervento di Scalvini su Hojlund, Gutierrez si presenta sul versante destro appena fuori area. Il suo cross è preciso e tagliato: Beukema svetta più in alto di tutti e di testa non lascia scampo a Carnesecchi, battuto sul palo.

Un’azione costruita con precisione e finalizzata con grande tempismo, che rompe l’equilibrio di una gara fino a quel momento bloccata.

Napoli vicino al raddoppio: gol annullato ad Alisson Santos

Passano pochi minuti e il Napoli trova anche quello che sarebbe stato il raddoppio. Alisson Santos parte però con almeno un metro oltre la linea difensiva: fuorigioco evidente, tanto che è quasi difficile parlare di gol annullato.

Resta comunque la qualità dell’azione del brasiliano che, a tu per tu con Carnesecchi, lo salta con freddezza e deposita in rete. Un gesto tecnico importante, ma vanificato dalla posizione irregolare.

Atalanta fatica a reagire, Juan Jesus salva su Pasalic

La reazione dei ragazzi di Palladino tarda ad arrivare, anche per merito di una fase difensiva azzurra molto ben organizzata. Il Napoli chiude le linee di passaggio e concede pochissimo tra le linee.

Poco prima della mezz’ora, però, si crea un varco: Pasalic si inserisce in area, viene affrontato inizialmente da Vergara che non riesce a fermarlo ma lo costringe ad allungarsi il pallone. È l’attimo decisivo: Juan Jesus interviene con tempismo e disinnesca una situazione potenzialmente pericolosa.

Minuto 34: Sulemana impegna Milinkovic

Al 34’ arriva il primo vero squillo verso la porta di Milinkovic. Krstovic, dal versante destro, serve leggermente più accentrato Sulemana. L’attaccante controlla in area e calcia di destro verso l’angolino basso alla sinistra del portiere.

Milinkovic è reattivo: si distende e devia in angolo con un intervento decisivo, mantenendo invariato il risultato.

Rigore assegnato e poi revocato al 42’: episodio VAR

Al minuto 42 l’episodio più discusso del primo tempo. Hojlund, in area atalantina, affronta Hien con una finta, lo supera spostando la sfera e si prepara a calciare. Il difensore interviene e il contatto tra ginocchio e coscia dello svedese porta l’arbitro Chiffi a concedere il calcio di rigore, ammonendo anche Hien.

Il VAR richiama però il direttore di gara all’on field review. Dopo la revisione, Chiffi decide di revocare sia il penalty sia il cartellino giallo. Restano le polemiche: il contatto nella parte alta c’è, il difendente non allunga il piede ma il ginocchio impatta sulla coscia dell’attaccante. Una decisione che farà discutere e che pesa nell’economia del primo tempo.

Recupero: Carnesecchi salva su Alisson Santos

Nel secondo minuto di recupero il Napoli sfiora ancora il gol. Alisson Santos parte in contropiede sulla fascia sinistra con una progressione devastante, supera due avversari e si presenta in area. Dalla linea di fondo, a tu per tu con Carnesecchi, sceglie di calciare senza servire Hojlund libero sul lato opposto.

Il portiere atalantino respinge; sulla ribattuta Vergara, da posizione centrale, non riesce a dare forza al colpo di testa permettendo il recupero dell’estremo difensore.

Il primo tempo si chiude così tra equilibrio, episodi e tensione arbitrale. Tutto ancora aperto in vista della ripresa, dove intensità, cambi e gestione delle energie potrebbero risultare determinanti per l’esito finale di Atalanta-Napoli.

Ripresa a tinte azzurre e Chiffi annulla un gol regolare a Gutierrez

Il rientro in campo sembra tutto di marca napoletana. Il Napoli parte forte e costruisce subito il gol del raddoppio, Hojilund e Hien si contrastano a vicenda, palla a centro area dello svedese dove arriva Gutierrez e segna, per Chiffi è fallo di Hojulund su Hien. Decisione molto discutibile, i due si ostacolano a vicenda ma in effetti sembra che nessuno dei due commetta fallo.

Ancora gli azzurri che producono una potenziale occasione in contropiede: Alisson Santos conduce palla a testa bassa, non vede Hojlund che prende il tempo su Hien e decide di mettersi in proprio. Rientra sul destro e calcia, la difesa respinge e la sfera arriva a Lobotka al limite dell’area. Il tiro del regista azzurro, però, è sbilenco e termina sul fondo.

Un minuto più tardi è Vergara a rendersi pericoloso: supera il centrocampo palla al piede, arriva al limite e lascia partire una conclusione che esce di poco alla destra di Carnesecchi. È il momento migliore del Napoli, che però non riesce a concretizzare.


Pasalic riporta l’Atalanta in partita

All’ora di gioco arriva la svolta. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Zaleski pesca in area Pasalic che, saltando indisturbato tra Hojlund e Beukema, devia di testa in rete. Gol pesante che riporta l’Atalanta in carreggiata e accende il Gewiss Stadium.

La rete cambia l’inerzia del match. Il Napoli, che sembrava pronto ad azzannare l’avversario, abbassa improvvisamente i ritmi. La squadra di Conte prova a sfruttare le ripartenze affidandosi alla fantasia di Alisson Santos, ma perde compattezza e intensità.


Cambi e occasioni: Milinkovic salva, poi il sorpasso

Conte prova a scuotere i suoi: fuori Mazzocchi e dentro Spinazzola, fuori Gutierrez per Politano. Al 68’ è però l’Atalanta a sfiorare ancora il gol: Samardzic si presenta a tu per tu con Buongiorno e scarica per Scamacca che si sposta la palla sul destro e calcia. Milinkovic è attento e disinnesca una conclusione ben indirizzata.

Al 70’ nuovi cambi per gli azzurri: fuori Juan Jesus e Vergara, dentro Olivera e Giovane. Ma il copione non cambia.


Samardzic firma la rimonta

Al minuto 82 l’Atalanta completa il sorpasso. Bernasconi crossa al centro dell’area, la difesa azzurra è schierata ma Samardzic svetta più in alto di Olivera e di testa mette la palla a fil di palo. È il 2-1 che fa esplodere lo stadio: rimonta compiuta.

Conte prova il tutto per tutto inserendo al minuto 86 Lukaku al posto di Alisson Santos, cercando peso e presenza in area negli ultimi assalti.


Finale senza reazione: Napoli in crisi

Chiffi concede quattro minuti di recupero, ma il Napoli non riesce a costruire alcun vero pericolo. L’Atalanta gestisce con ordine e compattezza fino al triplice fischio.

È un’altra sconfitta pesante per gli azzurri, che ora vedono il primo posto distante ben 14 punti. Non solo: la Roma potrebbe agganciare il Napoli già in serata, rendendo ancora più delicata la situazione in classifica.


Analisi e scenari: cosa lascia Atalanta-Napoli

La sfida del Gewiss Stadium conferma due trend opposti:

  • un’Atalanta capace di reagire e ribaltare la partita con personalità;
  • un Napoli che alterna buoni momenti a cali improvvisi, pagando caro ogni disattenzione.

Tra polemiche arbitrali, occasioni mancate e una ripresa sottotono, Atalanta-Napoli si chiude con un verdetto che pesa sul cammino degli azzurri in Serie A. E ora per Conte servirà una risposta immediata, perché il margine d’errore si è praticamente azzerato.