Napoli-Como 7-8 d.c.r., Conte: “Ragazzi da elogiare, stiamo andando oltre le nostre potenzialità”.
Si interrompe ai calci di rigore il percorso del Napoli in Coppa Italia. Al “Maradona” è il Como a conquistare l’accesso alle semifinali dopo una gara intensa e combattuta, chiusa sull’1-1 al termine dei tempi regolamentari e ancora una volta segnata dall’emergenza che continua ad accompagnare la squadra di Antonio Conte. Un’eliminazione che fa male, ma che non cancella la prestazione degli azzurri, capaci di tenere testa all’avversario e giocare alla pari nonostante le numerose assenze.
Nel post partita, il tecnico del Napoli ha analizzato la sfida con lucidità, evitando alibi e difendendo con forza l’impegno e lo spirito di sacrificio mostrato dai suoi calciatori.
Conte: “Non è una partita semplice, questi ragazzi vanno solo elogiati”
Conte parte dall’analisi del contesto:
“Non era assolutamente una partita semplice. Affrontavamo un Como in totale organico, che veniva da dieci giorni di pausa. Noi venivamo da una partita giocata tre giorni fa a Genoa, finita anche dieci contro undici. In più abbiamo perso un altro calciatore, McTominay”.
Nonostante tutto, il tecnico elogia la squadra:
“Questi ragazzi vanno solamente elogiati. Io non posso dire assolutamente niente perché stiamo andando oltre le nostre potenzialità attuali. Le potenzialità di oggi sono poche risorse, che non c’entrano niente con l’ambizione che avremmo dovuto avere”.
L’eliminazione ai rigori e il percorso fatto
Il Napoli esce ai rigori, ma Conte guarda anche al percorso:
“Oggi ai rigori si è qualificato il Como, potevamo qualificarci noi. Abbiamo vinto una Supercoppa in totale emergenza, in due anni uno Scudetto e una Supercoppa sono già in bacheca”.
Resta il rammarico:
“Mi dispiace perché vorresti fare di più, ma secondo me non lo stiamo facendo perché la rosa attuale è quella che è. Qualsiasi squadra, qualsiasi allenatore farebbe fatica in queste condizioni”.
Arbitraggio e VAR: “Troppe lamentele, serve uno step in avanti”
Conte evita polemiche dirette, ma manda un messaggio chiaro:
“Non andiamo sempre a parlare di discorsi arbitrali, perché c’è sempre qualcuno che si lamenta. Sicuramente non è una buona stagione per gli arbitri e per il VAR. Mi auguro possano trovare qualcosa per migliorare la situazione, perché così non va bene per il calcio e per tutti”.
Infortuni senza fine: “Come fai a prevederli?”
Alla domanda sugli infortuni che hanno segnato la stagione, Conte risponde con amarezza:
“Come fai a prevedere l’infortunio di Di Lorenzo, di Lukaku, di De Bruyne sul tendine già operato? Come fai a prevedere un’operazione che ti tiene tre mesi fuori? Sono infortuni talmente gravi che ti pesano per tutta la stagione”.
E aggiunge:
“Stare fuori con sei-sette giocatori sistematicamente, giocatori importanti, di che parliamo? Giocano sempre gli stessi, poi arriva il problema a McTominay, poi a un altro. Queste perdite diventano sanguinose”.
Scudetto? Conte frena: “Siate seri”
Infine, su ipotesi di rimonta scudetto, Conte spegne subito i sogni:
“Ho nove punti di distacco e abbiamo problematiche serie. Parlate di scudetto? C’è l’Inter che viaggia, c’è la Juventus, il Milan, la Roma. Cerchiamo di viaggiare partita dopo partita ed essere seri nelle domande e nelle considerazioni, perché sennò diventa ridicolo tutto”.
Il Napoli esce dalla Coppa Italia, ma lo fa con la testa alta. Tra emergenza, infortuni e poche risorse, la squadra di Conte continua a lottare, mostrando un’identità chiara e un impegno che il tecnico non smette di rivendicare. Una sconfitta che fa male, sì, ma che racconta anche una stagione vissuta costantemente al limite.
