Conte martella e il Napoli risponde: 3-1 a Firenze.
Il Napoli di Antonio Conte conferma la sua crescita imponendosi per 3-1 al “Franchi” contro una Fiorentina mai doma. Vittoria netta nel punteggio e ricca di contenuti tattici, che l’allenatore ha analizzato con la consueta lucidità ai microfoni del dopo-gara.
“Abbiamo alcuni calciatori che stanno lavorando sul campo anche se non sono entrati. A volte devo dare loro anche la pillolina se non faccio giocare alcuni”.
“Noi quello che vogliamo fare è continuare a crescere e alzare l’asticella. Abbiamo introdotto tanti calciatori perché avevamo la necessità di riempire la rosa. Bisogna continuare ad avere quella mentalità: chi sta provando a mettere del proprio. I ragazzi nuovi ci servono sia per il presente che per il futuro del Napoli e, chi ha giocato per la prima volta, ha fatto buone prestazioni”.
Pressing e mentalità: il marchio di Conte
“In trasferta dal primo minuto giochiamo asfissiando l’avversario. Anche l’anno scorso pressavamo, già facevamo questo. Andando con lo stesso gruppo a fare questo ti espone a dei rischi: lasci 50 metri di campo alle spalle, ma devi essere bravo e preparato. Io li martello dal punto di vista tattico”.
La pressione alta è diventata un tratto distintivo di questo Napoli che non teme di alzare il baricentro e concedere campo, purché il ritmo resti feroce.
De Bruyne fulcro creativo
Grande attenzione per il nuovo acquisto più prestigioso, Kevin De Bruyne, che Conte sta plasmando in un ruolo inedito:
“L’arrivo di De Bruyne poteva metterne uno dei tre centrocampisti fuori, ma penso che il ruolo che gli stiamo ritagliando sia perfetto per lui. Gli piace giocare la palla e muoversi. Abbiamo cercato soluzioni per farlo adattare: un allenatore deve far convivere al meglio i propri calciatori. Kevin è un po’ il genio, cerchiamo di non dare punti di riferimento agli avversari”.
Giovani e veterani: il mix vincente
“Un aggettivo per Højlund? Giovane e promettente.
Per KDB? È il genio. Sono per loro un fratello e un papà: si devono fidare di me per continuare a dare fastidio agli avversari”.
Obiettivo Champions: imparare per superare i maestri
Sguardo infine all’Europa:
“Per la Champions andremo da alunni per imparare dai maestri, con la speranza che prima o poi l’alunno possa battere il maestro”.
Una squadra vincente ma il Mister non si accontenta
Conte chiude sottolineando che il percorso è appena iniziato:
“Dobbiamo stare sul pezzo fino alla fine. Quello che non mi ha soddisfatto oggi è la parte finale, ma loro sanno cosa abbiamo fatto di positivo e cosa dobbiamo migliorare”.
Il Napoli, forte di una vittoria esterna di personalità e qualità, mostra di poter competere su tutti i fronti. Con un De Bruyne già integrato e una mentalità feroce, la squadra di Conte manda un messaggio chiaro: il progetto è ambizioso e non conosce limiti.
