Conte suona la carica: armiamoci perché ci sarà da combattere.
Il conto alla rovescia è terminato. Domani, sabato alle 18:30, al Mapei Stadium, il Napoli campione d’Italia torna a respirare l’aria del campionato. Non più amichevoli, non più prove generali: da Reggio Emilia si inizia a fare sul serio. Antonio Conte lo sa bene e alla vigilia della sfida col Sassuolo ha fissato i paletti della nuova stagione, con lo scudetto cucito sul petto ma anche con la consapevolezza che ripetersi sarà un’impresa ancora più ardua.
LUKAKU, UN KO PESANTE
Il primo tema inevitabile è l’infortunio di Romelu Lukaku. Conte non si nasconde:
“Sicuramente è un infortunio importante per un giocatore con un peso specifico importante. Sappiamo bene che durante l’anno cose così possono capitare, come l’anno scorso, anche a livello di mercato e non solo di infortuni. Può sempre capitare qualcosa che sembra far cadere tutto, invece i ragazzi ci hanno dimostrato che possono far fronte a qualsiasi cosa. Non cercheremo alibi, ma soluzioni. Ad ogni difficoltà non abbiamo mai pianto, ma lavorato per risolvere”.
Un messaggio chiaro: il Napoli non si abbatte, si compatta.
RIPETERSI È LA SFIDA PIÙ GRANDE
Il tecnico azzurro torna poi sul tema della difficoltà nel confermarsi:
“Questo è un gruppo serio, di ragazzi responsabili con voglia di lavorare e migliorarsi. Non c’è bisogno di dire niente. Ho solo ricordato un fatto storico: non è mai successo al Napoli di ripetersi dopo la vittoria di uno scudetto. Come già successo nel recente passato, da favoriti si è arrivati decimi. Questo deve essere chiaro: si vince tutti insieme e si perde tutti insieme. Con la vittoria dell’anno scorso abbiamo aperto l’orizzonte a tante squadre, non solo alle solite abituate a vincere”.
MODULI E VARIANTI
L’assenza di Lukaku ha inevitabilmente aperto riflessioni tattiche. Il Napoli ha lavorato sul 4-3-3, sistema naturale per molti interpreti, ma Conte non chiude ad alternative:
“Bisogna lavorare e cercare soluzioni. Un allenatore deve essere bravo a percorrere diverse strade senza snaturare i giocatori. Dopo il ko di Lukaku stiamo valutando anche una terza opzione, visto che ad ora abbiamo una sola punta. Dobbiamo pensare anche a giocare senza quella punta”.
IL DUBBIO IN PORTA
Uno dei temi più caldi è il ballottaggio tra Meret e Milinković-Savić. Conte, come al solito, va dritto:
“Non c’è nessun dubbio, ho due portieri molto bravi e non dimentico Contini come ottimo terzo. Ho scelto? Chi deve sapere, sa…”.
Un alone di mistero che alimenta l’attesa per la prima formazione ufficiale della stagione.
IL PESO DEI FAVORI DEL PRONOSTICO
Napoli favorito sì, ma non troppo, avverte Conte:
“Noi perdiamo un giocatore importante, però abbiamo anche uno scudetto sulle maglie, quindi inevitabile che siamo tra i favoriti. Ma lo scudetto non basta. Il campionato post scudetto 2023 deve essere da monito: quando siamo partiti favoriti siamo arrivati decimi”.
L’AMBIENTE E I TIFOSI
Domani al Mapei saranno circa 7-8 mila i tifosi azzurri, a rendere l’esordio una festa itinerante. Conte conosce bene la passione e la trasforma in responsabilità condivisa:
“L’anno scorso abbiamo dimostrato di reggere la pressione. Ora testa bassa e lavoriamo. Non sono un parolaio, preferisco i fatti. Dobbiamo restare compatti”.
LA SERIE A CHE RIPARTE
Non manca un accenno agli avversari e al nuovo campionato:
“Sarà un torneo difficile ed equilibrato. Torna Allegri, un grande allenatore. C’è Sarri, c’è Gasperini ora alla Roma, Pioli che ha già vinto. Armiamoci, perché ci sarà da combattere”.
Il Napoli parte da Reggio Emilia per difendere il suo scudetto e misurarsi con la sfida più grande: non fermarsi alla vetta, ma restarci. Conte l’ha ribadito: niente alibi, solo lavoro. Domani al Mapei inizia un nuovo viaggio, con il tricolore sul petto e la consapevolezza che la seconda volta, spesso, è più dura della prima.
