
Non stupisce che nella terra di Bartolommeo Capasso inventore del metodo archivistico un gruppo di amici istituisca la Biblioteca storicasorrentina(www.bibliotecastoricasorrentina.it) e ne va fatto comunque grosso plauso. l progetto nasce circa sei anni fa, da un’intuizione del medico Liberato Gargiulo e del presidente dell’Archeoclub di Massa Lubrense Stefano Ruocco: riunire, in un unico contenitore, tutto ciò che è stato scritto sulla storia della Penisola Sorrentina. Da qui l’idea di digitalizzare libri e giornali sparsi in tante biblioteche, collezioni private ed enti della penisola sorrentina, in modo da creare un corpo unico dove studenti, studiosi o semplici appassionati, possano attingere per le loro ricerche. Preservare la storia significa conservare la memoria delle proprie radici, cosa fondamentale in questo mondo iperglobalizzato, perché è dalla memoria storica identitaria che le future generazioni possono attingere per migliorarsi. In seguito allo storico Gargiulo si sono affiancati due giovani molto appassionati, Marco Izzo, laureando in Ingegneria Aerospaziale e collezionista di tutto ciò che riguarda la penisola sirrentina e il prof Gennaro Galano, archivista e insegnante di Lettere, grande esperto di storia locale, i quali hanno dato nuova linfa all’idea iniziale. Il progetto si articola in tre sezioni: nella prima c’é l’Archivio, una collezione digitale di oltre 2500 libri che si occupano del luogo a Sorrento e più di 1000 giornali stampati in zona dalla fine dell’Ottocento. Nella seconda, – “Personaggi storici sorrentini” , sono incluse schede su tutte le personalità che hanno contribuito a dare lustro alla ‘Terra delle sirene”. Nella terza, – “Eventi storici” si esplorano tutti gli eventi più interessanti di fine Ottocento e di inizio Novecento. Il progetto è in continua evoluzione ed attende contributi di studiosi e Fondazioni. Perché la Storia d’Italia é fatta di accumuli di Storia locale ed il vero nemico nelle piccole comunità é il sentito dire.
Vincenzo Aiello
