Conte inaugura il ritiro di Dimaro: “Costruiremo un Napoli per i prossimi dieci anni”.
Nel fresco delle Dolomiti di Dimaro, sede ormai storica del ritiro estivo del Napoli, Antonio Conte ha inaugurato la nuova stagione con la sua prima conferenza stampa. L’allenatore azzurro si è presentato ai microfoni con idee chiare, tono deciso e uno sguardo rivolto al futuro, ribadendo la sua identità di costruttore e la volontà di dare al club una base solida e duratura.
“Dobbiamo pensare a noi, a quello che siamo e a quello che vogliamo diventare. Insieme al club abbiamo avviato un progetto che è partito lo scorso anno, io sono un costruttore e mi auguro di costruire una base importante per il Napoli da qui ai prossimi dieci anni. L’anno scorso abbiamo fatto l’impensabile ma ora il percorso continua e lo scudetto cucito sul petto è parte della nostra storia.”
De Bruyne e gli altri: talento e progettualità
Inevitabile il focus sul colpo estivo più atteso: Kevin De Bruyne.
Conte ha sottolineato l’importanza del belga, sia per il presente che per l’identità del progetto azzurro:
“Parliamo di un calciatore che non ha bisogno di presentazioni. È stato uno dei centrocampisti più forti al mondo per tanti anni. Con lui alziamo il livello qualitativo, viene per una nuova sfida e si è già calato nella nostra realtà. Nel processo di costruzione, lui è un giocatore già affermato.”
Sul mercato in entrata, Mister Conte è stato diretto:
“Con i ragazzi che arriveranno ci sarà tanto lavoro da fare, abbiamo intravisto del valore e il nostro compito sarà aiutarli a crescere, portarli a un livello superiore. L’obiettivo è strutturare un Napoli che possa durare nel tempo, con stabilità e ambizione.
Servirà tanto lavoro, ma siamo pronti ed io per primo devo essere bravo a guidarli.”
Obiettivi, spirito e concorrenza
Tra domande sulle avversarie e aspettative stagionali, Conte ha richiamato l’importanza del lavoro quotidiano e dell’identità:
“Dove sono andato, ho spodestato le big ed è motivo di orgoglio.
Sappiamo che con lo scudetto sul petto partiamo tra i favoriti, ma è complicato: qualche anno fa il Napoli arrivava decimo. Servirà compattezza e grande unità.”
Sulle ambizioni europee, ha spiegato:
“Portiamo uno scudetto sul petto: non dobbiamo temere la responsabilità, ma viverla come uno stimolo.
In Champions League ho affrontato sei stagioni con Juventus, Inter, Chelsea e Tottenham: so che da me ci si aspettano miracoli, ma servono tempo e progettualità.
Quest’anno vogliamo essere competitivi su tutti i fronti e dare fastidio a chiunque come abbiamo fatto l’anno scorso.”
Strutture, lavoro e nuovi innesti
Conte ha voluto evidenziare anche il miglioramento delle infrastrutture a Dimaro:
“Rispetto all’anno scorso, abbiamo trovato strutture migliorate, specialmente il campo e la palestra. Complimenti a chi ci ha lavorato, ma ce lo siamo meritati anche noi, prima non erano all’altezza per una squadra come la nostra.”
Sulle dinamiche di gruppo e il modulo:
“Non esistono titolari fissi, abbiamo tante partite da affrontare e vogliamo dare profondità e spessore alla rosa. De Bruyne? Vede cose che gli altri non vedono, è un lusso ma anche una guida per chi deve ancora crescere.”
Lo slogan: “Amma faticà again”
Con la sua consueta ironia e il forte legame con il popolo partenopeo, Antonio Conte ha chiuso la conferenza regalando un nuovo motto per la stagione:
“L’anno scorso si diceva ‘Amma faticà’, quest’anno vista l’Europa diventa ‘Amma faticà again’, usando un po’ d’inglese.
Ma se la vogliamo dire alla napoletana, allora è “Amma faticà chiù assaje”.
Ci aspettano tante sfide e vogliamo farci trovare pronti.”
Focus sugli infortuni e le condizioni della rosa
Il tecnico ha fornito aggiornamenti anche sulle condizioni fisiche della squadra:
Alessandro Buongiorno si è operato e tornerà in circa tre settimane.
Billy Gilmour, ha accusato un problema agli adduttori alla fine della scorsa stagione durante la nazionale.
Un Napoli in costruzione, ma con ambizioni chiare
In conclusione, Conte ha ribadito la filosofia alla base del suo lavoro:
“Stiamo costruendo qualcosa di importante e di duraturo cercando di mettere basi solide soprattuto per il futuro, abbiamo preso buoni giocatori che vogliono crescere.
Il nostro obiettivo? Rendere orgoglioso il popolo napoletano.”
