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SOPRA LA PANCA… #5

ROMA: Claudio Ranieri -> Gian Piero Gasperini
LE BUONE INTENZIONI
Detto che, come e più che per Italiano, da queste parti con Ranieri sì è acchiappata una granseola titanica e stabilito che a differenza che in altre squadre con parabole altrettanto catastrofiche nella passata stagione, qualcosa dentro la dirigenza romanista è cambiata dall’avvento (o grazie all’avvento) dell’allenatore migliore nelle imprese impossibili (il Leicester è un arcano calcistico assoluto ed irripetibile), mai scelta fu più complicata per la sua sostituzione. Trovare un altro con lo stesso mix di abilità, esperienza e culo era impresa abbastanza impossibile. Sperando nel suo tocco magico allora si è affidata a lui la ricerca del proprio successore ed ancora una volta, in apparenza, ha saputo mettere a frutto la sua attitudine da Re Mida. Gian Piero Gasperini è un allenatore competente e innovatore come pochi. Ha un difetto importante: litiga abitualmente con i propri calciatori e questo, se accade a Bergamo non ha praticamente conseguenze. A Roma è un po’ diverso. Il tifo romanista si basa sui totem, sulle bandiere, sugli intoccabili, citofonare Spalletti. Inoltre Gasperini ha il tasso di simpatia di una passeggiata a piedi nudi in una uccelliera sovraffollata e questo potrebbe alla lunga generare qualche intoppo. Ma come sempre accade, citofonare Conte, tutto dipende dai risultati. Diciamo che se la Roma cicca la Champions anche quest’anno siamo nel tollerabile, se la cicca per i prossimi due anche Gasp verrà passato per le armi.
Voto: 7 (Gasperini non è una certezza ma è il miglior nome che la Roma si potesse permettere)

JUVENTUS: Igor Tudor -> Igor Tudor
RINASCITA O RIMORTE?
Della macchina da guerra inarrestabile che si è arrestata ormai 5 anni fa dopo 9 scudetti di fila e il record mondiale di finali Champions perse, è rimasto un motore ingrippato e un’onda lunga di mediocrità mista a qualche malefatta residuale e poco significativa in termini di benefici. E’ la Juve, mesdames et messieurs, la novità è che manco più le nefandezze sono produttive. Risorgerà? Forse sì, forse no. Al momento si galleggia nel tentativo lento di ricostruire un progetto. Il punto è proprio lì: il progetto. Da che il monociglio è caduto in disgrazia per aver sperperato miliardate dei soldi di nonno Gianni, l’oculatezza finora del tutto ignota alle alte sfere bianconere sembra essersi impadronita del cucuzzaro exFIAT, ormai sempre meno italiano e quindi sempre meno commendatario indiretto di denaro pubblico. Al momento ed ormai da qualche annetto, la parola d’ordine è “accontentarsi”. Sono diverse stagioni che la Juve fa la spesa con carrello sghembo, prendendo speranze più che certezze, residui bellici più che prospetti sicuri, scommesse più che vincenti. Ed è un bel po’ che è in atto un’operazione “mastica & sputa” che ha visto vittime (con casi anche di buona qualità) come Sarri, Motta, Pirlo, Giuntoli, Vlahovic, Soulè, Chiesa, Kean, Huijsen. Igor Tudor ci sembra in buona continuità con questa propensione. Inoltre è tifoso juventino, quindi pronto ad immolarsi per la causa. Non ci sembra un innovatore e non ci sembra molto più che un allenatore di livello medio. Se la rinascita deve ripartire da lui temo si tratti dell’ennesima rimorte.
Voto: 3 (un evidente ripiego per un altro anno di transizione)