POMPEI. Come non spellarsi le mani per tributare un doveroso encomio alla serata Jazz d’autore con interpreti di altissimo livello, riuniti sotto la sapiente regia di uno scatenato Stefano Bollani, capace di gestire con le sue dita fatate, non solo pianoforte e tastiera elettronica, ma soprattutto i componenti di un quintetto che hanno deliziato oltre un migliaio di spettatori, incantati dalle vibrazioni di fisarmonica ( Vincent Peirani), contrabasso (Larry Granadier), batteria (Jeff Ballard), percussioni (Mauro Refosco). Straordinaria kermesse, entusiasmo anche per gli artisti, messi alla prova, dopo appena cinque concerti, da brani che ancora non hanno il marchio della registrazione su supporti digitali e/o tradizionali, che inducono i presenti a soffermare il loro sguardo sugli assoli, ma lasciando spazio all’ascolto dell’assieme degli strumenti, confusi volutamente in un ritmo a volte incalzante, a volte, oserei chiamarlo, distensivo.
La variegata scelta degli ospiti internazionali alterna svariati tipi di musica, nell’ambito della rassegna “ Beats of Pompeii”, stasera all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lasciando spazio a Benjamin Chase Harper, californiano di natali, ma di genitori afroamericano il padre, ebrea la madre, con un DNA musicale, grazie al negozio di strumenti musicali dei suoi nonni materni, il Folk Music Center and Museum, strimpellando con la chitarra e specializzandosi nell’uso della lap steel guitar, una chitarra speciale da suonare con l’apposito slide, portando da sempre, con sé, una chitarra, pezzo molto raro in quanto risale addirittura al 1920. Ancora oggi, è in vita questo negozio, gestito dalla sua famiglia, a Claremont, e non ha perso il suo nome il Folk Music Center, recentemente diventato anche un museo di strumenti musicali di diversi Paesi, con anche strumenti a corde stile vintage.
E’ stato, da sempre, il suo punto di riferimento, essendo cresciuto musicalmente, in quanto sua madre Ellen gli insegnò a suonare la chitarra. Fin da piccolo imparò a suonare e a riparare strumenti musicali di ogni tipo, e vide il passaggio di vari famosi musicisti, che si recavano al Folk Music Center e suonavano nella sua città.
Nel 2007 ha collaborato con Jovanotti suonando la chitarra nel pezzo Fango uscito in Italia il 7 dicembre e inserito nell’album Safari del cantautore italiano. Harper ha quindi partecipato al Festival di Sanremo 2008, nelle vesti di ospite, accompagnando Jovanotti (super-ospite italiano) nella sua esibizione.
Di Adriano Mongiello
