Da qualche settimana si è affacciata al mondo musicale, Soryu, una delle più note Cosplayer protagonista anche dell’ultima edizione del COMICON. Il singolo con cui ha debuttato, Nuje, è un progetto che fonde mondi apparentemente lontani, Napoli e il Giappone e che si avvale della firma di Nando Misuraca che oltre a scriverne il testo, ne ha curato laproduzione artistica, unendo melodie e sonorità immersive.
Soryu, sei una delle Cosplayer più seguite e sei stata recentemente tra le protagoniste del COMICON di Napoli, raccontaci questa esperienza e dove nasce questa tua passione?
È stato surreale, pazzesco, emozionante, tutto insieme. Il Comicon per me è casa, ci sono cresciuta e ritrovarmi lì da protagonista, con tante persone che mi fermavano, che mi riconoscevano, è stato un mix di gratitudine e felicità. La mia passione per il cosplay nasce da bambina, quando disegnavo personaggi ispirati agli anime e videogiochi e sognavo di essere “una di loro”. Poi ho deciso che avrei dato vita a quei sogni, e da lì non mi sono più fermata.
Suggerimenti per chi volesse avvicinarsi a questo mondo?
Non cercate la perfezione, cercate la passione. Non servono mille euro di costume per iniziare, serve cuore. E ricordate: nessuno ha iniziato sapendo già tutto. Esponetevi, sperimentate, sbagliate, ma fatelo sempre con autenticità. Il pubblico percepisce quando siete veri.
Nuje è il tuo nuovo singolo, raccontaci…
“NUJE” è un manifesto. È una canzone che parla di identità, orgoglio ,sacrificio e rinascita. È nata in un momento in cui avevo bisogno di ricordare a me stessa chi sono e quanto valgo. Cantare in napoletano è stata una scelta d’amore. Per la mia terra, per le mie radici, per tutto quello che mi ha formato. È una dichiarazione d’intenti.
Napoli ed il Giappone: cosa li unisce e cosa li divide?
Più di quanto si pensi. Entrambe le culture hanno un senso fortissimo del rispetto, dell’onore e della tradizione. Solo che lo esprimono in modo diverso. Napoli è caotica, istintiva, viscerale. Il Giappone è composto, meditativo, silenzioso. Ma entrambi sono mondi che vivono di emozioni forti. E io vivo bene in mezzo ai contrasti.
Eugenia la scelta del nome d’arte Soryu , testimonia il tuo legame col mondo orientale. Ha un significato particolare?
Sì, è un omaggio ad Asuka Langley Soryu di Evangelion, uno dei personaggi che più mi ha segnato. Forte, impulsiva, orgogliosa ma anche profondamente fragile. In lei ho sempre visto un riflesso di me stessa. Il nome “Soryu” lo porto come simbolo di quella forza esplosiva che nasce anche dalle proprie ferite. E poi… è un nome che non si dimentica.
Le due carriere continueranno a camminare parallelamente? Seguirà un album al singolo Nuje? E come cosplayer quali sono i prossimi appuntamenti?
Assolutamente sì. Non ho mai creduto nel dover scegliere una sola strada. Musica e cosplay sono due lati della stessa anima: creatività, espressione, spettacolo. Sto lavorando a nuovi brani, e non escludo un album. E come cosplayer… ci vediamo presto a Rimini Comix e ovviamente Lucca Comics, con nuovi progetti che ancora non posso spoilerare… ma fidatevi: saranno assurdi!
