Noi siamo i custodi, non i padroni della natura. Con la benedizione di padre Massimo Ghezzi, il parroco della chiesa di San Gennaro al Vomero ben noto in città anche per le sue attività solidali, si è conclusa la cerimonia organizzata da Gazebo Verde con altri comitati e associazioni ambientaliste per la messa a dimora di due “prunas pissardi nigra” in piazza Fuga, in sostituzione dei due platani abbattuti un paio di anni fa perché pericolanti. Pruni donati alla città dai gruppi verdi, che si sono anche fatti carico dell’estrazione dei due grossi ceppi. Per ora sono spogli ma in primavera avranno una fioritura meravigliosa. Per la V Municipalità erano presenti il presidente Paolo De Luca e la consigliera Margherita Siniscalchi.
Il Green New Deal napoletano (in linea con le strategie europee per una transizione verde) dunque parte dal Vomero: “Da piazza Fuga, perché qui era già in corso un processo di riqualificazione del verde ad opera degli esercenti, che se ne prenderanno cura” spiega Maria Teresa Ercolanese presidente di Gazebo Verde. Una festa dell’albero (slittata dal 21 novembre ad oggi causa Covid) all’insegna dello slogan Valore Verde. Con l’occasione, premiati anche alcuni esercenti che hanno contribuito al decoro verde della piazza.

“Una iniziativa non fine a se stessa ma che rientra in un progetto più ambizioso di attivare un crowdfunding che consentirà di piantare altri alberi in città, in attesa di quelli promessi dall’Amministrazione comunale”, sottolinea Maria Teresa Ercolanese.
Erano presenti, tra gli altri, Annamaria De Bono, Mario Fontana, Gennaro Esposito, Luca Monsurrò e i ragazzi del Centro pastorale Shekinà. “Ora contiamo di dare nuovo impulso al Comune per il censimento del verde prescritto dalla legge 10 del 2013 e che a Napoli ancora non è stato realizzato”, ha detto Lorenzo Trapani dell’associazione Acmè guidata da Annapaola Orsini.
Poi il brindisi e la benedizione del parroco, “per gli alberi e anche per questo tempo di Natale”, che può essere momento di riflessione profonda, per riscoprire l’essenziale. “Dobbiamo partecipare tutti a creare un mondo più degno. E poi prendetevi il tempo per amare, per sorridere… La vita è troppo breve per essere egoisti”. Il nostro benessere dipende anche dal rispetto della natura, e l’emergenza in corso ce lo ricorda.
