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L’emergenza dovuta alla pandemia del Coronavirus ci ha insegnato, in queste settimane, che non tutto è come sembra o meglio come vogliono farlo sembrare. E’ venuto fuori, infatti, che la tanto decantata eccellenza della sanità lombarda non era poi questa vera eccellenza visto come è stata gestita la situazione con carenze di tutti i tipo, sprechi di denaro pubblico, gravi errori di valutazione e indagini aperte dalla magistratura. Allo stesso tempo, è emerso che la sanità della Campania, così tanto bollata come di serie B, tutto sommato non è di serie B, anzi ha gestito la situazione in modo perfetto, complice la linea dura del timoniere De Luca e l’osservanza delle regole anti contagio da parte dei cittadini campani. Insomma si è ribaltata la situazione.

E allora vale la pena ricordarsi che non solo sul campo della sanità esistono tanti pregiudizi verso il Sud e tante bolle di sapone sul Nord, idee e tesi campate in aria che vengono spesso diffuse ad arte in tv o sui giornali in mano ai gruppi imprenditoriali del Nord al solo scopo di denigrare il Sud per dirottare i soldi al Nord. Per esempio, dati alla mano, la città in cui si commettono più reati è Milano eppure si discute in tv e si aprono dibattiti infiniti solo quando accade qualcosa a Napoli. Allo stesso modo se le eccellenze sono al Nord, i soldi andranno al Nord. Se si inizia a dire che le eccellenze sono al Sud, allora si complica il loro piano.

Un piano che prevede, come dicevamo, anche altre menzogne sulla situazione del Paese italico e che negli anni ha sempre mirato ad identificare gli uomini del Sud Italia come quelli che non hanno voglia di lavorare e che non pagano le tasse. Ecco, prendiamo questo ultimo aspetto. Premesso che l’evasione fiscale è un male da combattere sempre e dovunque, va detto che i vari compagni di merenda della Lega (Nord) continuano a raccontare la favola secondo cui il Sud è la zavorra del Paese anche in merito alle tasse non pagate nonostante i dati indichino esattamente il contrario.

Ed infatti verso la fine del 2019 sono stati diffusi i dati sull’evasione fiscale che hanno indicato che il Nord evade più del Sud. Su 113,302 miliardi di evasione nazionale, nel Nord si evadono 53,130 miliardi, pari al 46,89% del totale, nel Centro si evadono 25,124 miliardi, pari al 22,17% del totale, nel Sud si evadono 35,048 miliardi, pari al 30,93% del totale.

In quanto alla ripartizione territoriale, la regione che evade di più in Italia è la Lombardia, con 19,331 miliardi, la segue il Lazio, con 12,246 miliardi. Al terzo posto si classifica la Campania, con 10,084 miliardi, seguita dal Veneto, con 9,096 miliardi, e dall’Emilia Romagna, con 9,092 miliardi. La Sicilia è sesta, con 8,098 miliardi, affiancata dalla Toscana, con 8,056 miliardi. La Sicilia evade per il 7,1% del totale, mentre la Lombardia evade per il 17,061% del totale, cioè quasi il triplo.

Se si considerano i dati del 2018, invece, la Lombardia risultava sempre la regione al primo posto per evasione fiscale, ma al secondo posto c’era l’Emilia Romagna e al terzo il Piemonte.

Quindi, ricapitolando, al Nord Italia si verifica quasi la metà di tutta l’evasione fiscale italiana. E nella classifica delle regioni che non pagano tasse al primo posto c’è la Lombardia. Considerando che alle regioni del Nord, come stabilito dal rapporto Eurispes https://www.quotidianonapoli.it/2020/05/16/i-soldi-tolti-al-sud/, vengono destinati tutti i soldi che non arrivano al Sud, facciamoci due conti e vediamo il da farsi.