Stop politico solo a Calcio e Chiesa: il governo che ferma le religioni dell’uomo

da | Apr 28, 2020 | Primo piano

Dopo l’ultimo Dpcm di Conte mi è tornata alla mente una frase di Garcia quando era allenatore della Roma. Infatti, superato un periodo di crisi della squadra disse: “Abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio”. Che voleva significare che la squadra era tornata nuovamente coesa, decisa, al centro di un progetto chiaro da realizzare.

Il tandem Conte-Spadafora, ognuno per la parte di sua competenza, ha allontanato la Chiesa dal centro del villaggio sia quella ufficiale che il calcio rispedendole alla periferia la prima di attività quasi non necessarie, l’altro ad una periferia malata, popolata secondo loro soprattutto da cialtroni e affaristi di bassa lega. Queste due scelte del governo sono sufficienti a far capire la sua pochezza politica, etica e sociale. Su certi temi, infatti, il governo non è che non abbia idee, è proprio ignorante, il prodotto di una subcultura che non nasconde certo, come ha tenuto a precisare Conte “un atteggiamento materialista” ma evidenzia, invece, l’incapacità di comprendere i più elementari e reali bisogni della gente. Perché se la Messa e la Comunione per i credenti sono il bisogno di sentirsi ed essere in sintonia ed un tutt’uno con l’altro, anche il calcio, a suo modo, è un rito, forse anche tribale come lo ha descritto Desmond Morris nel suo “La tribù del calcio”, è bisogno di aggregazione, di socialità, di senso di appartenenza ad una fede seppure più paganeggiante. Due religioni diversissime e distanti tra loro eppure entrambe negate. Politici e scienziati sembrano esser diventati in questo momento, i nuovi sacerdoti in nome di un laicismo che, paradossalmente, trascura gli aspetti più intimi e i bisogni essenziali dell’uomo.

Solo paura del Covid-19 e di una sua ripresa? Eppure non si è rimandato su tutto, ma proprio su ciò che sarebbe, è, più utile e più di ogni altro riguarda le libertà che ci appartengono in quanto persone e cittadini. Credo, sommessamente, che nelle scelte fatte, alle esigenze di carattere sanitario, stiano ora subentrando e prevalendo quelle di carattere politico. Perché è impensabile che al “sì” dato per lo jogging, per le librerie, per i musei, i cibi da asporto e gli sport individuali si neghi invece il permesso alle cerimonie religiose e alla ripresa degli allenamenti per il calcio di serie A. E se è vero che il rischio zero non esiste in nessun ambito è certo invece che i rischi maggiori li corrono gli attuali governanti. Perché affossare economicamente religione, sport, libertà di fede sia essa religiosa o calcistica è il modo peggiore per trovare consensi e voti dopo il Covid-19. E non sappiamo se tutto ciò convenga a Conte, ai suoi ministri e ai suoi esperti. 

Noemi e il murale della speranza

Noemi e il murale della speranza

“Street art” ideata dalla bambina che fu ferita in piazza Nazionale. No ai modelli negativi per i giovani Un messaggio di speranza partirà oggi da piazza Nazionale dove, salvo ritardi nell’erogazione dei permessi, nell’anfiteatro centrale sarà disegnato un murale per...

Gattuso da incapace a fenomeno

Gattuso da incapace a fenomeno

Come i media napoletani hanno trattato l’allenatore protagonista di una stagione fra luci e ombre C’è una sorta di schizofrenia dell’informazione sportiva che atavicamente si accompagna al cammino del Napoli Calcio. E mai come in questo frangente essa si è palesata...

Italia tutta gialla si torna a vivere

Italia tutta gialla si torna a vivere

Indice rt in discesa: da lunedì in tutte le regioni sarà possibile sedersi in bar e ristoranti Si torna a vivere. Come prima e più di prima. Stando attenti a non commettere l’errore di creare inutili assembramenti e circolare senza mascherine, ovviamente. Dopo la...

Voglia di tornare in campo

Voglia di tornare in campo

di Cinzia Rosaria Baldi* Il 26 aprile è stato  il giorno più atteso da adulti e ragazzi:  a Napoli è ripresa l'attività sportiva anche di contatto ma all'aperto. Un sospiro di sollievo per i tanti amanti del calcetto e dello sport amatoriale in generale, ma...

Adolescenti in ansia da rientro

Adolescenti in ansia da rientro

di Cinzia Rosaria Baldi * A scuola tra confusione e perplessità Attenzione a tutto campo in questi giorni sul rientro a scuola, a lungo desiderato dagli adolescenti ma alla fine risultato difficile. I ragazzi hanno trascorso troppi mesi chiusi in casa, hanno potuto...

Riapertura scuole in Campania, 40 nuovi bus in più a Napoli

Riapertura scuole in Campania, 40 nuovi bus in più a Napoli

Sono 40 i bus che Anm mette in campo da questa mattina per rispondere subito alle esigenze di trasporto degli studenti e dei docenti per la riapertura di tutte le scuole di Napoli. L'azienda mobilità aveva preparato per tempo il piano di rientro che scatta oggi con la...

UFFICIALE – Nasce la Superlega, calcio nel caos

UFFICIALE – Nasce la Superlega, calcio nel caos

Nasce la Superlega, in serata sono arrivati i comunicati ufficiali dei club fondatori, Agnelli si dimette da presidente dell'Eca, dura la reazione dell'Uefa. Nasce la Superlega, in serata sono arrivati i comunicati ufficiali, i club fondatori di questa nuova...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
Ricerca Anima Gemella

Ricerca Anima Gemella

badando a te