Chiudiamo la seconda settimana di interviste ai napoletani che vivono all’estero l’emergenza in atto con Maria Teresa Ferrara, business & communication developer a Malta da sette mesi.

Maria Teresa Ferrara

Malta è vicina, l’emergenza ha influito sui suoi rientri in Italia?
Manco da tre mesi, prima cercavo di tornare ogni due mesi, ma l’emergenza ha bloccato i voli da e per Italia. Avevo in programma di tornare tra marzo e aprile però non è stato possibile, così come non si possono più ricevere pacchi dall’italia.

Qual è la situazione sull’isola?
Qui viviamo in una situazione molto diversa da quello che sento raccontare dagli amici italiani, che vivono in quarantena da piu di un mese. Il governo maltese ha adottato misure di distanziamento sociale, quindi non è possibile sostare in luoghi pubblici in piu di tre persone, sono chiuse scuole, palestre, centri commerciali, ristoranti, pub e tutte le attività non necessarie. Solo gli alimentari restano aperti, ma ogni volta che ti rechi in un grande supermarket ti misurano la febbre, mentre se vai in quelli piccoli devi disinfettarti le mani e non possono esserci più di quattro persone dentro. Non è obbligatorio l’uso di mascherine e guanti. Puoi andare in spiaggia, passeggiare per le strade, allenarti nei parchi liberi, ma su ogni panca hanno affisso cartelli di invito a restare a casa, sigillato praticamente panche e binocoli sparsi per il lungo mare. Hanno invitato gli anziani e coloro che soffrono di particolari patologie a non uscire di casa se non per emergenze. Hanno sorvegliato coloro che provenivano dall’Italia del Nord nel periodo di quarantena e esteso la penale, in caso di trasgressione, fino a tremila euro. Tutti quelli che hanno possibilità di lavorare da casa sono stati invitati a farlo. Dalla metà di marzo quasi tutti hanno smesso di andare in ufficio.

Sul piano economico il Governo com’è intervenuto?
Per la crisi economica il Governo ha introdotte misure di aiuti economici che vanno dal sussidio per l’affitto a una manovra da 1,8 miliardi di euro per le aziende.

Come vive da lì l’emergenza a Napoli?
Da qui pur sentendo famiglia e amici descrivere la realtà, faccio fatica a immaginarla. Il mio ricordo è quello di una città frenetica, solo qualche volta di notte l’ho vista andare a rilento e ora immaginarla totalmente paralizzata e addirittura silenziosa non posso, non ci riesco, nonostante mi sforzi. Anche qui, però, c’è malinconia nell’aria eppure la primavera è appena iniziata. Malta sembra una donna sedotta e abbandonata.

Quando riuscirà a tornare la normalità, a suo giudizio?
Penso che in Italia la situazione sarà dura fino a fine estate. O forse fino al prossimo inverno. Ovviamente spero di ritornare quanto prima a casa. Prima di questa esperienza non pensavo che qualcun altro potesse decidere per me se e quando ritornare