
Era l’evento della giornata e già a Viale Kennedy il traffico era congestionato, complice la maratona mattutina. Napoli Basketball- Olimpia Milano ha mantenuto le attese ed al di là del risultato 82-98 per i cestisti di Poeta – apparso troppo severo per gli uomini di Repesa – ha confermato la bonta del roster azzurro dove ha brillato White sotto le plance e dove é mancato il solito apporto dalla linea dei tre punti dei tiratori partenopei. L’Olimpia dal canto suo ieri si é ripresa – dopo una falsa partenza in Eurolega – con il contributo determinante di RJ Cole e Mathews che hanno spaccato nei momenti topici del match il castello difensivo dei locali. Il resto l’ha fatto sotto le plance la differenza di peso dei centroni meneghini – Diop e Wright – , mentre il secondo pivot dei napoletani,Tarczewski, ha fatto fatica. Negli azzurri é piaciuto Seljaas sia in attacco che difensivamente che Spissu, uscito troppo presto dal match per un carico eccessivo di falli. In difesa ed in attacco é piaciuto anche Faggiani, mentre Petrucelli é stato troppo discontinuo. Bene anche Ramsey e Brown. Due postille a fine match: la prima riguarda il vecchio PalaBarbuto – ora Alcott Arena – che é divenuto troppo piccolo per la passione dei tifosi azzurri ed uscendo dalla partita vedere quel ciglio disadorno del vecchio Mario Argento toglieva il fiato. Speriamo che Rizzetta e Manfredi trovino un accordo per regalare una arena da basket alla città di Napoli. Seconda questione quella arbitrale: ad un certo punto i blocchi irregolari sono stati fischiati solo a favore di una squadra. Milano probabilmente avrebbe vinto lo stesso, ma l’uniformità arbitrale é un tema cardine per un movimento che vuole crescere sempre di piú.
