Napoli-Lazio 1-1, Gattuso torna sul passato e punta il dito contro ADL: «Quello è il mio rammarico più grande».
Il ritorno allo stadio Diego Armando Maradona ha riaperto una ferita mai rimarginata. Gennaro Gattuso, oggi allenatore della Lazio, dopo il pareggio contro il Napoli si è lasciato andare a un lungo ricordo della sua esperienza sulla panchina azzurra, soffermandosi soprattutto su quella partita contro il Verona che segnò il mancato raggiungimento della qualificazione in Champions League. E, nel ricostruire quanto accaduto alla vigilia di quell’appuntamento, ha chiamato direttamente in causa Aurelio De Laurentiis. Parole che, al termine della conferenza stampa, hanno ricevuto l’applauso dei presenti in sala.
«Il dolore è uguale a quello provato con la Nazionale», ha esordito Gattuso, tornando con la memoria a una stagione che avrebbe potuto avere un epilogo ben diverso. Il tecnico ha ricordato le tante vittorie conquistate durante il percorso e il peso di quell’ultima gara: «Abbiamo perso punti col Verona e meritavo di essere cacciato. Quella era stata una giornata particolare, sono successe un po’ di cose strane. La partita era importante, ma si è parlato di tutto tranne che di quella».
Il passaggio più significativo riguarda proprio il presidente del Napoli. Gattuso ha raccontato un episodio legato alla discussione sui premi, avvenuta a ridosso della sfida decisiva: «Il presidente era venuto nello spogliatoio, si è parlato di premi. Invece non si è più fatto nulla. Quello è il rammarico più grande». Una ricostruzione che attribuisce a De Laurentiis una responsabilità precisa nel clima che accompagnò la preparazione della partita: «Il presidente non aveva mai voluto parlare dei premi, lo fece proprio prima di quella gara e questo minò la preparazione della partita».
L’ex allenatore azzurro ha spiegato di aver percepito una squadra arrivata all’appuntamento senza la giusta energia e con la convinzione che il traguardo fosse ormai a portata di mano. «Siamo arrivati scarichi, con la consapevolezza che era fatta», ha aggiunto. Un’occasione sfumata che ancora oggi rappresenta il suo principale rimpianto napoletano: «Per noi sarebbe stato un successo incredibile, in quel momento lì era come uno Scudetto».
Nonostante quella ferita, il legame con Napoli è rimasto intatto. Gattuso ha parlato dell’affetto ricevuto dalla città e del dispiacere per aver vissuto il Maradona quasi sempre senza pubblico, a causa delle restrizioni legate al Covid. «Qui ho lasciato un pezzo di cuore, la gente mi ha sempre dimostrato affetto. Sono stato veramente bene. Ero geloso oggi, quando c’ero io non c’erano i tifosi a causa del Covid. È sempre uno spettacolo tornare qui».
Poi, tornando al presente, ha commentato il pareggio della sua Lazio, senza nascondere la soddisfazione per la prestazione e per il punto conquistato contro una squadra che considera ricca di qualità. Ma il momento più intenso della conferenza è stato inevitabilmente quello dedicato al suo passato in azzurro, in un ricordo che il tecnico considera ancora doloroso.
