Napoli-Juventus: bianconeri demoliti, è delirio al Maradona, Napoli saluta con la mano aperta

Napoli-Juventus: bianconeri demoliti, è delirio al Maradona, Napoli saluta con la mano aperta.

Napoli-Juventus – E’ la partita più importante del campionato, o meglio, sembra esserlo sempre anche quando queste due squadre si sono incrociate in serie B nel lontano 2006, sempre sentitissima questa sfida soprattutto dal tifo napoletano che ha riempito in ogni singolo posto il Diego Armando Maradona. Spalletti per l’occasione schiera la seguente formazione: Meret; Di Lorenzo, Kim, Rrahmani, Mario Rui; Lobotka, Anguissa, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.

Match che inizia con il pubblico che alza subito i decibel, gli azzurri quella grinta, vista spesso in questo campionato, la raddoppiano e la lasciano sfogare sul campo mettendo subito la Juventus alle corde. Bastano 14 minuti alla capolista per infilare la difesa meno battuta del campionato, è il solito Osimhen a trovare il gol ribattendo in rete una respinta di Szczesny su tiro ravvicinato di Kvaratskhelia. Sembra incalanarsi sui binari giusti la partita, ma un errore di Di Lorenzo in uscita, offre alla Juventus un’occasione ghiottissima, Di Maria recupera palla e affonda il colpo colpendo l’incrocio dei pali con un tiro da fuori area. Il Napoli sembra controllare la partita, ma poco prima della mezz’ora viene fuori la Juventus che pero non riesce mai ad impensierire Meret. Al minuto 39, arriva il raddoppio di Kvaratskhelia, Osimhen combatte e difende palla in area bianconera prima di offrire un assist perfetto per il geogiano che trafigge per la seconda volta Szczesny. Passano pochissimi minuti e la Juventus trova il gol che accorcia le distanze, Di Maria con un rimpallo arriva all’interno dell’area azzurra, la palla arriva a Milik che cerca nuovamente l’argentino il quale calcia a giro di sinistro rasoterra e Meret è battuto. Finisce il primo tempo con il Napoli in vantaggio di 2 reti a 1.

Beh che cosa raccontarvi del seconto tempo, uno spettacolo puro, una squadra che gioca benissimo e che fa piangere di gioia i quasi 60mila accorsi al Maradona. Un secondo tempo che per i bianconeri è un vero incubo, Szczesny e compagni si sono visti l’ondata travolgente azzurra arrivare da tutte le parti. Il 3-1 al minuto 55 di Rrahmani, il 4-1 di Osimhen 10 minuti più tardi regalano emozioni forti al popolo partenopeo, era dal 1958 che gli azzurri non facevano 4 gol in casa alla vecchia signora, il tutto rafforzato dal fatto che prima di questa partita i bianconeri erano la difesa più forte del campionato con solo 8 reti subite in 17 partite, una vera prova di forza della capolista che non si ferma. Minuto 72 la manita la firma Elif Elmas, il macedone entrato all’inizio del secondo tempo, mette il sigillo su una prova stratosferica del Napoli che vola altissimo in classifica. La partita finisce tra gli olè del pubblico e con la squadra di Allegri che non vede l’ora di vedere Doveri fischiare la fine delle ostilità.

Squadra da 10 e lode, regalano spettacolo e divertono, battendo la seconda in classifica e dando un forte segnale al campionato. In attesa delle partite, il Napoli si mette a +10 sui bianconeri e sul Milna che dovrà affrontare il Lecce e +13 sui neroazzurri che se la vedranno con il Verona.