Al via “Oro Nero del Mediterraneo”, la mostra al Museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia

Si è conclusa con un grande successo di partecipazione, da parte di tanti studenti, la prima settimana di appuntamenti legati all’evento “Vivere nel Vulcano – I Campi Flegrei”. La manifestazione promossa dall’associazione Lunaria2 Onlus, presieduta da Sonia Gervasio. L’evento conclusivo è stato caratterizzato dalla premiazione dei ragazzi dell’istituto Pergolesi di Pozzuoli, che hanno partecipato alla realizzazione della favola scientifica “Flegrella”, ispirata alla cultura dei Campi Flegrei. Nella giornata conclusiva c’è stata anche l’apertura ufficiale della mostra “Oro Nero del Mediterraneo”, allestita presso il Museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia.

La mostra è curata da Franco Foresta Martin, Licia Corsale e Anna Russolillo. A tagliare il nastro è stato il responsabile del Museo, l’archeologo Pierfrancesco Talamo, che ha confermato il ruolo dei Parco «sempre disponibile e coinvolto in iniziative dedicate alla divulgazione per i più piccoli come alla ricerca scientifica specialistica».

In una dozzina di pannelli sono spiegate le proprietà fisiche e chimiche dell’ossidiana e come può un magma, fuoriuscito dal vulcano, trasformarsi in un prodotto vitreo,  riconoscibile per i suoi piani di frattura concoidi, cioè concavi o convessi.

«Qualunque frammento di utensile in ossidiana, grande o piccolo, noi troviamo sul terreno, esso, sottoposto ad opportune analisi, rivela l’impronta geochimica del giacimento di provenienza. È possibile ricostruire da quale apparato vulcanico esso ebbe origine, e quanta distanza ha compiuto la materia prima dalla sorgente fino all’area di lavorazione ed uso», ha spiegato Franco Foresta Martin geologo e divulgatore, impegnato in prima linea nelle ricerche sulle ossidiane.

«Con questa mostra abbiamo voluto puntare l’attenzione su un materiale di natura vulcanica, l’ossidiana, il cui studio permette di ricostruire le relazioni tra i primi insediamenti umani del Mediterraneo», ha detto Anna Russolillo, presidente dell’associazione Villaggio Letterario.

La mostra organizzata si avvale del patrocinio della Regione Campania, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il Laboratorio Museo di Scienze della Terra di Ustica e Villaggio Letterario è stata subito meta della visita di oltre cento persone tra alunni e genitori dell’Istituto Pergolesi di Pozzuoli. Il taglio del nastro è stato preceduto dalla presentazione della importante ricerca scientifica: “Geoswim: mappare le coste del Mediterraneo. Uno sguardo sulle coste vulcaniche”, a cura di Stefano Furlani, Pietro Aucelli e Gaia Mattei.