“Nel rispetto dei tempi previsti dal regolamento, ritengo doveroso da parte dell’Amministrazione comunale intitolare un’area pubblica al nostro “Tullio Pironti”. Sono sicuro che il Sindaco, l’assessore competente e la Commissione Toponomastica del Comune di Napoli si attiveranno concretamente in tal senso”. A parlare è Nino Simeone, consigliere comunale Nino Simeone, presidente della commissione Infrastrutture e Opere Pubbliche, che ha proposto al Comune di Napoli di intitolare un’area, quella di Port’Alba, allo storico editore napoletano.

Questa la nota inviata a Palazzo San Giacomo: “Premesso che è compito dell’Amministrazione Comunale, l’attribuzione della numerazione civica e della toponomastica, in ordine alla L. 23.06.1927 n. 1188, L. 473 del 17.04.1925 e al DPR 30.5.89 n. 223, col fine di tutelare la storia toponomastica di Napoli e del territorio, curando che le nuove denominazioni rispettino l’identitĂ  culturale e civile della cittĂ , i toponimi tradizionali, storici o formatisi spontaneamente nella tradizione orale; La scelta dell’intitolazione di strade, aree ed edifici o porzione di tali debba ricadere preferibilmente su nomi di personaggi, o categorie di persone, che si siano distinte in campo civile, professionale od artistico, di cui si intende onorare e perpetrare la memoria; Atteso che è mia intenzione in qualitĂ  di Consigliere Comunale Presidente della Commissione Infrastrutture, MobilitĂ  e Protezione Civile del Consiglio Comunale, nonchĂ© da parte della cittadinanza, di procedere alla richiesta di intitolazione all’editore Tullio Pironti, del tratto di strada giĂ  esistente, e precisamente il largo con le aiuole dove è posizionata la stazione metereologica di Napoli Porto e il monumento a Domenico Martuscelli, tale area confina con Port’alba, potrebbe essere
denominato in “Largo Tullio Pironti Editore” “.

Tullio Pironti è stato un editore e pugile italiano iniziò l’attivitĂ  editoriale nel 1972 con il libro-reportage La lunga notte dei Fedayn scritto dal giornalista Domenico Carratelli all’indomani della strage di atleti israeliani da parte di sequestratori palestinesi durante i Giochi olimpici di Monaco di Baviera. I suoi avi iniziarono l’attivitĂ  libraria dopo la persecuzione subìta nel regno borbonico da Michele Pironti (1814-1885), magistrato, imprigionato insieme a Luigi Settembrini, Carlo
Poerio e altri patrioti, che fu poi ministro della Giustizia dopo l’UnitĂ  d’Italia. Tullio Pironti proseguì l’attivitĂ  del padre e del nonno; da editore fece conoscere in Italia autori stranieri divenuti poi famosi come Don DeLillo, Bret Easton Ellis (con “Meno di zero” ebbe un grande successo di vendite, soffiandolo in un’asta alla Mondadori).