Napoli Udinese: undicesima meraviglia azzurra, 3-2 al cardiopalma per eguagliare il record di vittorie consecutive in serie A.

Napoli Udinese – Ultima partita ufficiale del 2022, gli azzurri chiamati a confermare la leadership in campionato davanti a circa 50 mila anime che hanno riempito d’azzurro il Maradona. Per l’occasione Spalletti si affida ai seguenti 11: Meret; Olivera, Kim, Jesus, Di Lorenzo; Lobotka, Anguissa, Zielinski; Lozano, Elmas, Osimhen.

Primi dici minuti di gioco, azzurri attenti con il solito giropalla nello studiare l’avversario e cercare il varco giusto, ma l’Udinese è più concreta e totalizza due titri in porta, il primo di Beto telefonato per Meret, il secondo molto più pericoloso è un colpo di tacco ravvicinato su un cross rasoterra veloce, Meret si supera e toglie la palla dal sacco. Meret protagonista anche con un anticipo su Beto, trovato perfettamente con un passaggio filtrante di Deulofeu ad aggirare kim, il numero uno azzurro è attento e anticipa il 9 bianconero appena fuori dall’area di rigore. Sul primo vero tiro in porta del Napoli, arriva il vantaggio, Elmas pennella un cross di destro perfetto per la testa di Osimhen, il nigeriano insacca dal centro dell’area e fa esplodere il Maradona. Dopo il gol la partita entra in una fase di stallo dove, in pochi minuti, vengono ammoniti Jesus e Wallace, con Deulofeu che deve abbandonare il campo per infortunio. Al minuti 31 gli azzurri raddoppiano, Osimhen lavora un bel pallone a centrocampo e scarica di tacco per Lozano, il messicano vede la corrente Zielinski dal lato opposto e lo serve con un passaggio non perfetto, il polacco controlla e con un dribling elude la sua marcatura prima di calciare con il destro preciso dall’interno dell’area che beffa per la seconda volta Silvestri. Nel restante del primo tempo, il Napoli controlla la reazione dell’Udinese senza correre alcun pericolo e, dopo 3 minuti di recupero, quando l’arbitro Ayroldi manda tutti negli spogliatoi, lo stadio riserva una standing ovation ai suoi beniamini.

Rientro in campo un pò a rilento per gli azzurri, ma sempre con la massima attenzione. Dopo i primim minuti dove i ragazzi di Sottil tentano di riprendere il risultato, su una ripartenza il Napoli trova al minuto 58 il 3-0, bellissima ed intelligente visione di gioco di Anguissa che manda in porta Elmas con un passaggio filtrante che prende tutta la difesa in controtempo, il macedonearriva a 2 metri dalla porta evita il recupero disperato di un difensore e trafigge per la terza volta Silvestri. Momento veramente commovente al minuto 70 quando le 50mila anime intonano il coro “saro con te”, un momento di pura emozione che raramente si vive negli stadi. Quando sembra tutto chiuso però, il pericolo è dietro l’angolo, l’Udinese in due minuti riapre la partita e mette il risultato in discussione, prima accorcia con un gol di Nestorovski su una indeisione difensiva, poi per rendere il finale al cardiopalma, Samardzic ruba palla a Kim (unico errore della partita) si invola verso la porta e con un tiro sul palo lontano batte per la seconda volta Meret. La partita era chiusa e invece questo blackout del Napoli fa ritornare la tensione alle stelle. L’Udinese ci crede anche perchè ogni palla lanciata sulla difesa, grazie alla tensione e alla paura di sprecare un vantaggio in una partita importantissima, diventa un potenziale pericolo. Dopo 4 minuti di recupero Ayroldi manda tutti a fare la doccia e sancisce l’11esima vittoria consecutiva.

Undicesima meraviglia, sofferta ma importantissima che chiude il 2022 con un Napoli imbattuto in campionato, ma soprattutto in testa alla classifica momentaneamente a +11 sulle inseguitrici con due scontri diretti che si disputeranno in questa 15esima giornata di serie A.