Napoli-Empoli: decima vittoria consecutiva nel segno del messicano, rigore procurato da Osimhen e gol di Zielinski per il 2-0 finale.

Napoli-Empoli, come spesso accaduto nel corso di questa prima parte del campionato, si ha pochissimo tempo per rifiatare che già è il momento di scendere in campo, gli azzurri dopo l’importantissima vittoria di Bergamo cercano di allungare la scia positiva contro l’Empoli, Spalletti si affida ai seguenti 11: Meret; Di Lorenzo, Kim, Ostigard, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Ndombele; Raspadori, Politano, Osimhen.

Primo tempo avaro di emozioni, Napoli che comanda il gioco con il solito giropalla, ma sbatte più volte contro un Empoli ben messa in campo e che sa chiudere ogni spazio, se poi ci mettiamo almeno 8 o 9 cross di Mario Rui, Politano e Di Lorenzo, tutti bassi e sul primo palo a rendere facile l’intervento di Luperto e Ismajli, ecco che le emozioni latitano. Troppo lenta la manovra del Napoli, gli esterni poche volte riescono a liberarsi per cercare un compagno a centro area, il centrocampo tiene botta ma non riesce nelle solite penetrazioni, se non una di Ndombele che liberato al tiro si fa barrare la strada dai centrali difensivi della squadra toscana. Unica vera emozione al minuto 45, Raspadori lavora un bel pallone ad un metro dall’area piccola, si gira e con tutta la porta sguarnita calcia clamorosamente fuori con Vicario che non tenta nemmeno la parata.

Secondo tempo che inizia sulla stessa riga del primo, Napoli con il giro palla cerca di colpire, Empoli che si difende in modo ordinato e compatto. Come un pugile che lavora ai fianchi dell’avversario, gli azzurri non si stancano di far correre la sfera da un fascia all’altra e, con più insistenza, cerca di rendersi pericoloso e sbloccare il risultato. Passata l’ora di gioco, si iniziano a vedere i fantasmi dello scorso anno, il punteggio è bloccato e l’Empoli quando può riparte in contropiede, ma Kim e Ostigard sono sempre attenti nello stoppare ogni offensiva dei ragazzi di Zanetti. Sale in cattedra il mister al minuto 64, effettua 3 cambi in un solo slot, Lozano, Elmas e Zielinski al posto di Politano, Raspadori e Ndombele, la musica cambia subito, Lozano entra subito in partita con un cross al centro dell’area, Marin ha un controllo leggermente difettoso e non si accorge che Osimhen si avventa sulla palla come un falco, il tocco del centrocampista sulla caviglia del nigeriano è netto e Pairetto non ha dubbi, penalty. Sul dischetto si presenta Lozano che calcia alla destra di Vicario, l’estremo difensore dell’Empoli intercetta ma non riesce a deviare, 1-0. Pochi minuti più tardi, Lozano marcato da Luperto nasconde la palla, l’ex Napoli affonda il colpo e si becca il secondo giallo. Il messicano è l’uomo che cambia la partita e si riscatta dalle ultime prestazioni non brillantissime, a conferma del suo momento, mette il zampino anche nel raddoppio con un cross perfetto per la corrente Zielinski che insacca al volo dal centro dell’area, 2-0 definitivo.

Decima vittoria consecutiva in campionato, mai il club azzurro aveva centrato una fila così lunga di vittorie, ad una vittoria dal record di vittorie consecutive che detiene la Roma, ma quello che è più importante, è allungare momentaneamente sulle inseguitrice che avranno la pressione di vincere per non perdere altro terreno dal Napoli.