Spallettata al campionato, gli azzurri battono la Dea e provano l’allungo, gol e assist per Osimhen ma nel giorno dell’assenza di Kvaratskhelia la decide Elmas.

Spallettata al campionato – Vincere a Bergamo per dare un serio e forte segnale al campionato, questa è l’idea di mister Spalletti e i suoi ragazzi. Per sopperire all’assenza improvvisa di Kvaratskhelia, il tecnico toscano sorprende tutti, Elmas è la persona giusta, confermata la titolaritĂ  al posto di Mario Rui dell’uruguaiano Olivera, Lozano confermato al posto di Politano e in difesa Ostigard lascia il posto a Juan Jesus.

Contro la squadra di Gasperini si sa, c’è da sudarsele le partite, tante le difficoltĂ  durante i 90 minuti di Atalanta-Napoli gara valida per la giornata numero 13, infatti, i padroni di casa partono molto bene senza lasciare spazio al Napoli che inizia, solo dopo alcuni minuti, a prendere le misure e iniziare a proporre gioco. Un Napoli che sembra essere stanco, o comunque non lo stesso che nel mese di ottobre le ha vinte tutte, è una squadra un pò contratta ma tiene il campo sia fisicamente che mentalmente. L’episodio che sblocca il punteggio arriva al 19esmo, Osimhen tocca la palla con il braccio largo in area azzurra, il Var richiama Mariani che assegna il penalty, Lookman batte alla perfezione piazzando la palla nel set dove Meret non può mai arrivare. Lo svantaggio in un campo difficile e ostile come quello di Bergamo, può essere una mannaia per una squadra che viene da una sconfitta, ma non per il Napoli, pronta e rabbiosa la reazione dei partenopei che impiegano solo 4 minuti per pareggiare, bello l’assist di Zielinski che pennella una palla perfetta per la testa di Osimhen. Il nigeriano suona la carica, fa a sportellate con Demiral per tutta la sua partita, dando respiro alla squadra quando deve alleggerire la pressione difendendo la sfera e facendo salire i compagni. La svolta arriva al minuti 35 quando è proprio Victor ad essere lanciato nello spazio, difende palla dalla marcatura di Demiral e scarica per Elmas che conclude con un sinistro devitato da Scalvini e batte Musso. Il restante del primo tempo è un batti e ribatti tra due squadre che non a caso sono la prima e la seconda in classifica.

Nel secondo tempo non c’è un grande calcio da parte del Napoli, sicuramente anche le fatiche della Champions riaffiorano e quindi gli azzurri si limitano a contenere le azioni offensive dei padroni di casa. Kim, Juan Jesus e compagni grazie anche a Meret, mettono il risultato in cassaforte, risultato che barcolla su una traversa fortuita colpita da Lookman, su un errore di Zielinski che taglia il campo con un lancio basso, Maehle intercetta e si invola verso la porta, Meret effettua una gran parata ma Lookman al centro dell’are con un colpo di tacco la devia sulla faccia di Olivere e la sfera finisce sulla traversa, questa l’azione piĂą pericolosa dei bergamaschi. Il tempo scivola verso la fine e, a circa 10 minuti dal triplice fischio, Simeone appena entrato si divora il 3-1 con un destro da posizione piĂą che favorevole, la sfera finisce a lato di pochissimo. La gioia può esplodere al triplice fischio di Mariani dopo 4 minuti di recupero.

Azzurri che conquistano la nona vittoria consecutiva in campionato, tre punti pesantissimi che lanciano la squadra di Spalletti a +8 sulla seconda in attesa del Milan, ma che da un vero e proprio segnale al campionato, trovando il primo vero allungo in classifica.