Napoli-Bologna: decima vittoria consecutiva, 3-2 il gol partita è di Osimhen, Maradona in delirio per un gruppo veramente forte.

Napoli-Bologna: Partita ostica per gli azzurri, questo tour de force che sta affrontando il Napoli mette a dura prova le forze fisiche e mentali della squadra, Spalletti conferma gran parte della squadra che ha affontato l’Ajax, Juan Jesus al posto dell’infortunato Rrahmani, Mario Rui si conferma titolare in campionato al posto di Olivera, Anguissa viene sostituito da Ndombele, e in attacco l’unico dubbio era uno tra Osimhen e Raspadori con l’italiano prefereto sul nigeriano.

La partita inizia sotto il più facile dei pronostici, azzurri riversi in avanti alla ricerca del gol, il Bologna dietro la palla a difendere e cercare qualche ripartenza. I padroni di casa più volte sfiorano il vantaggio nell’arco temporale di ben 38 minuti dove si gioca da un solo lato, Politano, Raspadori e Kvaratskhelia hanno la palla per sbloccare il match, ma in tutte e tre le occasioni la mira non è precisa e con lo sconforto di tutti il risultato resta sullo zero a zero. Motta, allenatore del Bologna, lo scorso anno al Maradona, vinse il match alla guida dello Spezia in una partita maledetta dove gli azzurri si piegarono dopo 90 minuti giocati in attacco e tantissime occasioni da gol sprecate e, dopo 41 minuti, i fantasmi di quel match ritornano con il Bologna che prende campo e trova il goldel vantaggio. Immediata però è la reazione del Napoli che consapevole dei propri mezzi, non si scompone e continua con il suo gioco trovando il pareggio poco prima dell’intevallo con Juan Jesus.

Rientro super per gli azzurri in campo, Spalletti butta subito nella mischia sia Osimhen che Lozano al posto di Raspadori e Politano, partenza sprint quindi e subito gol di Lozano che sfrutta una respinta di Skorupski su tiro di Kvaratskhelia. Purtroppo il vantaggio non dura tanto, su un tiro telefonato di Barrow ma ben angolato, Meret non riesce a deviare in angolo facendosi beffare dal rimbalzo, 2 a 2 e tutto da rifare. La partita scivola fino al 69esimo tra palle gol e pericoli in ripartenza per la porta di Meret, ma Osimhen riporta gli azzurri in vantaggio, su assist di Kvaratskhelia il nigeriano a tu per tu con Skorupski non sbaglia. Peccato per la seconda traversa della partita a firma di Zielinski, la prima l’aveva colpita Mario Rui nel primo tempo sul risultato di 0-0, ma quella del polacco avrebbe chiuso la partita. Partita che finisce in sofferenza per gli azzurri che non riescono a chiudere il match, in bilico fino al quarto minuto di recupero quando l’arbitro Cosso decreta la decima vittoria consecutiva tra coppe e campionato del Napoli.

Vittoria importantissima, contro un avversario che ha venduto cara la pelle, con la sfortuna che si è affacciata sulla squadra azzurra nell’occasione delle due travrese, ma anche sul secondo gol che solitamente Meret devia o addirittura blocca quei tir, insomma il Napoli questa volta è stato più forte e caparbio di tutto. Vetta della classifica conquistata nuovamente in solitaria, ma soprattutto +5 sulla terza e quarta. Domenica trasferta nella capitale contro la Roma di Mourinho, nel mezzo una settimana per riprendere fiato e recuperare energie.