Napoli-Torino: Anguissa si traveste da bomber con una doppietta, Kvaratskhelia firma il terzo gol, poi Sanabria fissa il risultato sul 3-1.

Napoli-Torino. Si ritorna in campo dopo la sosta per le nazionali, Spalletti scioglie i dubbi di formazione e conferma quello che aveva detto in conferenza stampa, la formazione è quella vista più volte, l’unico dubbio era legato all’attacco con Politano e Lozano in forse, ma l’italiano viene preferito, mentre il ballottaggio tra Simeone e Raspadori, viene vinto dall’ex Sassuolo che nelle due partite disputate in nazionale è andato a segno. Quindi di seguito gli undici titolari: Meret; Di Lorenzo, Kim, Rrahmani, Mario Rui; Lobotka, Anguissa, Zielinski; Kvaratskhelia, Politano, Raspadori.

Azzurri senza freno, sin dai primi minuti impongono il loro gioco ad un Torino che può solo guardare. Marcatura a uomo per la controffensiva tattica di Juric, ma il Napoli con il giro palla riesce a crearsi gli spazi giusti per arrivare a rendersi pericoloso. Dopo le prestazioni da voti altissimi, proprio colui che le aveva collezionate una dietro l’altra, fino a prendersi le chiavi del centrocampo con Lobotka, diventa l’uomo partita di questo pomeriggio, Frank Zambo Anguissa si trasforma in bomber, prima apre le marcature raccogliendo un altro ennesimo assist di Mario Rui e insaccando di testa, poi con una galoppata solitaria sulla fascia destra arriva fino in porta battendo, per la seconda volta, Milinkovic Savic. Al 12esimo è già 2-0. Le partite in cui si segna presto e si raddoppia in così poco tempo, possono nascondere delle insidie, la squadra in vantaggio può farsi distrarre dal risultato, ma gli azzurri continuano imperterriti ad esprimere il loro gioco e raggiungono il 3-0 con Kavaratskhelia azione fotocopia del secondo gol, ma questa volta Khvicha sembra farsi recuperare, ma riesce a tirare con una precisione chirurgica trovando l’angolino opposto. Prima della fine del primo tempo però, il toro riapre la partita, dopo un batti e ribatti in area partenopea, Sanabria trova l’angolo giusto per battere Meret. All’intervallo è 3-1.

Il secondo tempo inizia con un Torino molto più riverso in attacco, mentre gli azzurri forti del doppio vantaggio si limitano a contenere le azioni avversarie. Non mancano i rischi, ma Rrahmani e Kim alzano un muro difensivo difficile da scardinare, complici anche, ovviamente, un centrocampo che con Lobotka e Anguissa sembra essere il giusto filtro che mancava a questa squadra. La squadra di casa, spinta dal pubblico, riesce a tenere botta anche quando inizia il valzer dei cambi, Simeone, Lozano, Ndombele, Elmas e Olivera, non cambiano il trend del secondo. Meret spesso impegnato durante i 90 minuti, chiamato in causa per alleggerire la pressione avversaria, ma soprattutto in due occasioni che fanno lievitare la valutaione della sua prestazione, sull’1-0 compie una parata su un diagonale rasoterra destinato in fondo alla rete, più difficile quella sul 3-1 a 7 minuti dalla fine, Vlasic piazza da fuori area di potenza, il numero 1 azzurro riesce a deviare in angolo un gol che sembrava già fatto, parata difficilissima e importantissima, un gol evitato fondamentale che avrebbe ridato coraggio al toro  per un affondo finale e messo in seria difficoltà la squadra. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro Massimi effettua il triplice fischio.

Finisce 3-1 e adesso testa ad Amsterdam, era importantissimo ripartire con una vittoria che, tra l’altro, lancia il Napoli in vetta alla classifica in solitaria in attesa del match dell’Atalanta. Con la giusta tranquillità adesso si può pensare alla sfida di Champions League di martedì.