Torna in libreria“Pompei, mestieri e botteghe 2000 anni fa”

da | Lug 5, 2022 | Cultura&Spettacolo

Quali e quanti mestieri si facevano a Pompei, 2000 anni fa? Quali erano le botteghe che in quella città venivano aperte, ogni giorno, da una folta schiera di schiavi, liberti, piccoli artigiani.
E, quali erano i nomi, i cognomi e i soprannomi di sarti, panettieri, attori, gladiatori, fabbri, muratori, prostitute, usurai e manutengoli, ovvero di tutta la varia umanità che a Pompei rendeva possibile, con i limiti e i problemi, la vita giornaliera di un centro romano del I secolo dopo Cristo? Di più.
Come morì, quella cittadina, assieme a Ercolano, Oplontis, Stabiae, quando il Vesuvio, nell’anno 79, esplose, azzerando la vita su un’area vasta quasi quanto un quarto dell’attuale Campania? Carlo Avvisati, giornalista esperto di archeologia vesuviana, risponde a ogni interrogativo e lo fa con una narrazione dei fatti che aspira ad essere scientificamente corretta e portata avanti con stile giornalistico.
    Torna così in libreria, con una moderna veste grafica e un’accattivante copertina, la nuova edizione di “Pompei, mestieri e botteghe 2000 anni fa” impreziosita dalle prefazioni – presentazioni di due grandi archeologi pompeianisti, Stefano de Caro e Andrew Wallace-Hadrill.
    Completamente rivisto e aggiornato, il saggio (224 pp.), che è edito da Scienze e Lettere (già Bardi Editore) pur essendo un lavoro scientifico, è tuttavia scorrevole nella descrizione di fatti e argomenti, ragion per cui è diretto tanto agli specialisti di settore quanto al lettore comune. Difatti, Avvisati, che si sofferma e dà notizia sulle nuove scoperte effettuate nella Regio V, pezzi di città venuti alla luce in seguito agli scavi dettati dagli interventi di messa in sicurezza con i fondi Ue del Grande Progetto Pompei, prende per mano chi legge e lo accompagna, con passo cadenzato, tra botteghe e venditori, nei teatri e tra i gladiatori, nei postriboli e tra le bettole delle stradine del centro o nelle accorsate tavole calde delle grandi arterie cittadine, fino al refrigerio nelle terme, aprendogli una sorta di “porta del tempo” che, una volta varcata, gli fa rivivere la vita frenetica e operosa dei pompeiani di 20 secoli fa. Stefano De Caro nella sua significativa presentazione ammette che ” Carlo Avvisati, che pure si muove nella tradizione della “pompeianistica”, riesce a sfuggire a questa deriva sia facendo ampio ricorso ai repertori generali di antichità romane sia, e soprattutto, grazie alla poesia. Come i personaggi che descrive nei suoi versi i suoi Pompeiani non pretendono di farsi modelli di storia e neppure di microstoria locale: raccontati con elegante leggerezza venata di ironia, sono semplicemente uomini e donne, cui toccò di vivere sotto il Vesuvio in un momento drammatico, con affetti e sentimenti umani, e perciò eterni”. E così che, assieme agli altri, prendono corpo e dimensione Januarius il bagnino, custode delle terme di Marco Crasso Frugi; Pudens e Verecundus, pasticcieri ambulanti con licenza rilasciatagli dall’assessore in carica; la foeneratrix (strozzina e usuraia) Faustilla che dava soldi con interesse del 30 per cento della somma prestata. E, ancora il lanifricarius: cardatore, lisciatore della lana; il lanternarius: reggitore di lanterna; il librarius: rilegatore di libri; il pomarius: fruttaiolo; il putiarius: pozzaro, scavatore di pozzi neri; il saccarius: facchino; i salinensis: fornitori e produttori di sale e le lupae, le prostitute che lavoravano nei diversi postriboli cittadini. “È a questo stuolo di persone che Carlo Avvisati – sottolinea nella sua prefazione l’archeologo Andrew Wallace-Hadrill – ha rivolto la sua attenzione, comprendendo, con l’istinto di un giornalista, che le realtà della vita emergono da una serie di istantanee. Gli studiosi sono ora davanti a una sfida: superare il loro disprezzo e studiare più sistematicamente le ricche testimonianze sulla vita commerciale che Pompei offre. Frattanto, i visitatori dell’antico sito profitteranno grandemente della vivace evocazione dell”umile vita’ romana offerta da questo volume”
Carnevale, ballo a corte dentro al Palazzo Reale

Carnevale, ballo a corte dentro al Palazzo Reale

Oggi, lunedì 28 febbraio e martedì 1 marzo alle ore 15 e 17 e domani, domenica 27 febbraio, alle ore 10, 12, 15, 17 va in scena l’insolita esperienza di fruizione museale, ideata e realizzata da Le Nuvole con Casa del Contemporaneo e la collaborazione della direzione...

Musica, ecco “Niente è niente”

Musica, ecco “Niente è niente”

Il nuovo progetto musicale degli artisti partenopei Olga De Maio e Luca Lupoli che unisce pop e lirica Si chiama “Niente è niente” il nuovo progetto discografico del soprano Olga De Maio e del tenore Luca Lupoli, noti artisti lirici partenopei ed internazionali,...

San Ciro e l’«ex voto» di Pietro Gargano

San Ciro e l’«ex voto» di Pietro Gargano

Il retroscena del libro del noto giornalista-scrittore sul santo protettore degli ammalati “Ho avuto due infarti nel giro di nove mesi, e ogni volta dicevo ‘San Ciro, pensaci tu, patrono del paese’. Sto ancora qui, e allora ho scritto un libro sul millenario culto del...

Il Gran Concerto di Capodanno

Il Gran Concerto di Capodanno

Musica, canto, danza e spettacolari acrobazie circensi al Teatro delle Palme Il Gran Concerto di Capodanno: tra musica, canto, danza e spettacolari acrobazie circensi per festeggiare l’arrivo del nuovo anno in allegria e spensieratezza. Il primo gennaio 2022, alle ore...

L’album omaggio a Pino Daniele

L’album omaggio a Pino Daniele

Il nuovo disco strumentale del musicista napoletano Sergio Esposito dedicato al grande artista “In questo viaggio appassionato non è stato semplice individuare, tra le tante e diverse ‘perle’ del suo repertorio, quelle che meglio potessero adattarsi al nostro organico...

I grandi concerti delle festività

I grandi concerti delle festività

Due incredibili appuntamenti con la musica e il belcanto con gli artisti dell’associazione Noi per Napoli L’8 dicembre con la Festa dell’Immacolata si entra e si inizia a vivere, respirare l’atmosfera vera e propria del Natale e l’associazione culturale Noi per Napoli...

Alma Partenopea, sold out il concerto a Capo Posillipo

Alma Partenopea, sold out il concerto a Capo Posillipo

Grande successo ieri sera al ristorante Le Stanze a Capo Posillipo degli Alma Partenopea per un concerto sold out davanti a un pubblico entusiasta per la loro musica. La band composta da Gianni Guarracino alla chitarra, Andrea Carboni alle percussioni e Leo D’Angelo...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te