Dall’Ape sociale alla pensione di vecchiaia

Lo Studio Rubinacci-Molaro spiega come avviene la conversione e tempi e modi per presentare la domanda

Negli ultimi mesi si sono recati presso il nostro studio diversi pensionati titolari del beneficio dell’Ape sociale, che al momento della maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia non si sono visti accreditare alcuna somma da parte dell’Inps.
Spiegano al riguardo gli avvocati Giovanni Rubinacci ed Andrea Molaro che i pensionati non perderanno il diritto al beneficio e percepiranno tutti gli arretrati. Ma vediamo nel concreto come avviene la conversione da Ape sociale a pensione di vecchiaia.
L’Ape sociale è una indennità che accompagna il lavoratore alla pensione di vecchiaia, erogata dal compimento dei 63 anni e fino al compimento dei 67 anni di età, quando si matura il diritto alla quiescenza.
La maturazione del diritto a pensione di vecchiaia comporta automaticamente la decadenza dal diritto all’Ape sociale come previsto dal comma 179 della legge 232/2016.
Pertanto l’Ape sociale prosegue fino al conseguimento dell’età anagrafica per l’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia ed il relativo pagamento cessa automaticamente dal mese successivo alla scadenza naturale del trattamento (ovvero 67 anni di età). Ma l’Inps purtroppo non ha tenuto conto del fatto che per il biennio 2021/2022 l’aumento dell’età pensionabile per adeguamento all’aspettativa di vita Istat non sarà applicato ed ha considerato il raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni e 3 mesi.

Anche se la conversione dovrebbe essere operata in maniera automatica da parte dell’Inps, conviene a tutti i pensionati fare domanda di pensione di vecchiaia.
Essa può essere presentata con tre mesi di anticipo rispetto alla decorrenza del diritto, per essere certi di avere la liquidazione della pensione in concomitanza con la decorrenza del diritto.
Anche nel caso in cui la domanda venga presentata oltre il predetto termine ed i tempi di lavorazione fossero più lunghi, con il primo rateo di pensione si percepiranno anche le mensilità arretrate, calcolate dal primo giorno del mese successivo a quello della maturazione dell’età anagrafica per il conseguimento alla pensione di vecchiaia.