Se passando domenica scorsa nel centro storico avete notato una processione dalla chiesa del Gesù Nuovo al vicino “misterioso” affascinantissimo convento delle Clarisse, suore di clausura, si trattava di una manifestazione dell’associazione dei medici cattolici napoletani – Amci Napoli / sezione San Luca e San Giuseppe Moscati , presieduta dalla senologa Immacolata Capasso – e cioè dell’ultimo incontro mensile dell’anno sociale 2021-2022.

Tutto è iniziato con una messa “al Gesù Nuovo”, officiata da padre Tommaso Guadagno, per poi proseguire con la benedizione del Labaro – del vessillo dell’Amci – presso l’altare di San Giuseppe Moscati (il medico santo le cui spoglie sono custodite proprio nella chiesa di piazza del Gesù dove , come noto, è stato anche ricostruito il suo studio medico e c’è un museo con foto e oggetti che gli sono appartenuti): trenta medici accompagnati dalle consorti, e stringendo fra le mani lo Statuto, hanno letto l’atto di fedeltà all’Associazione giurando di “essere medico in scienza e coscienza e di prendersi cura del malato come Persona”.

Quindi via alla processione fino alla cappella delle Clarisse (nell’ala del complesso monumentale di Santa Chiara riservato alle religiose) dove – dopo un breve “coffee break” – si è tenuto un ‘incontro formativo’ su “L’AMCI… 80 anni d’Amore”, relatore Giuseppe Battimelli, vicepresidente area Sud dell’Amci nazionale. Tra gli scopi dell’associazione, la formazione permanente dei medici sotto l’aspetto scientifico ed etico e la promozione di un autentico spirito di servizio nei confronti dell’ammalato.

L’incontro è stato introdotto dalla presidente Amci Napoli, dottoressa Capasso. Saluti di padre Guadagno (assistente spirituale Amci Napoli); di Carlo Ruosi, vicepresidente; e di Antonio Falcone, responsabile comunicazione dell’Amci nazionale. Conclusioni di Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario dell’associazione. Una iniziativa finalizzata anche a far conoscere ai giovani medici la storia dell’associazione, perché “solo attingendo dal passato si può costruire un futuro rigoglioso”