Una Cittadella universitaria da Oscar

da | Mag 23, 2022 | Primo piano

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: straordinario successo ai David di Donatello 2022 per i “Grandi Maestri” del Cinema dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

Si può ormai definire una formazione accademica ‘da Oscar’ quella dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, sede del più grande polo delle scienze della comunicazione e dello spettacolo nel Mezzogiorno. Quattro corsi di laurea, cinque master, la Scuola di Giornalismo fondata da Paolo Mieli, la Scuola di Cinema e Televisione diretta dal produttore de “La grande bellezza” Nicola Giuliano, dottorati di ricerca e numerosi corsi di perfezionamento post laurea in settori emergenti della comunicazione (dall’enogastronomia all’e-commerce). Sono questi i numeri della Torre della Comunicazione della più antica libera Università italiana che nel suo corpo docenti vanta ad esempio ‘grandi Maestri’ del cinema che solo per citare il caso di quest’anno hanno raccolto ben 12 delle 38 candidature napoletane ai David di Donatello 2022. Grande trionfo a Cincittà per per Leonardo Di Costanzo regista di Ariaferma, film rivelazione del 2021, e docente di Regia cinematografica e televisiva al Corso di laurea magistrale in “Scienze dello spettacolo e dei media. Linguaggi, Interpretazione e Visioni del Reale (LIVRe)” del Suor Orsola. Ben tre (miglior film, regia e sceneggiatura originale) le nomination ai David per Mario Martone, il regista napoletano che sta portando al successo il teatro napoletano anche sul grande schermo e che con l’Università Suor Orsola Benincasa ha un rapporto decisamente speciale. L’antica cittadella monastica di Suor Orsola è stata per settimane nel 2016 il set di uno dei suoi film più apprezzati: Il giovane favoloso. Pochi mesi fa Martone al Suor Orsola è stato insignito del prestigioso Premio BPER Napoli proprio “per aver ridisegnato l’identità napoletana attraverso i linguaggi del Teatro e del Cinema”.

La cittadella universitaria come set cinematografico: nella foto il rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro, con il regista Mario Martone che proprio al Suor Orsola ha girato uno dei suoi film di maggiore successo “Il giovane favoloso”

La Napoli eccellente del Cinema”: a Cinecittà per la premiazione dei David di Donatello 2022 Toni Servillo, premiato al Suor Orsola con il Premio BPER Napoli, Pasquale Scialò da oltre 25 anni docente di Storia della musica al Suor Orsola e Leonardo Di Costanzo vincitore del David 2022 con Ariaferma per la miglior sceneggiatura e docente di Regia cinematografica e televisiva nell’ateneo napoletano

 

Ed al Suor Orsola Martone già nel 2014 nella laudatio per la laurea honoris causa in Imprenditoria e Creatività per Cinema, Teatro e Televisione al suo grande maestro Ugo Gregoretti aveva ‘disegnato’ gli scenari del futuro del cinema napoletano “attento al linguaggio dei giovani e proiettato alle grandi occasioni offerte dalle nuove tecnologie”. Quegli scenari che quasi dieci anni dopo registrano ormai un successo planetario per il cinema napoletano e la produzione cinematografica a Napoli. “Il successo del cinema napoletano ed il successo di Napoli e della Campania come luogo attrattivo di importanti e numerose produzioni cinematografiche – sottolinea il Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandrotrova le sue principali radici in quel nuovo contesto normativo, amministrativo e di progettazione culturale con cui la Regione Campania ha effettuato uno straordinario investimento sul cinema e per il cinema del quale si raccolgono ora importanti frutti non solo in termini di prestigiosi riconoscimenti ma anche in termini di indotto economico. Un sistema virtuoso nel quale negli ultimi anni si sono inseriti tanti giovani che abbiamo formato nei nostri corsi di laurea e nei master post laurea dedicati alle scienze dello spettacolo con una particolare attenzione proprio alla progettazione culturale innovativa ed al management della produzione”. E proprio tra i produttori c’è stata una delle nomination più prestigiose per i docenti del Suor Orsola. Quella a Nicola Giuliano, produttore da Oscar de “La grande bellezza” e direttore del Master in Cinema e Televisione del Suor Orsola, candidato ai David 2022  proprio come produttore del film di Martone Qui rido io. “L’originalità degli autori napoletani nel contesto europeo – ricorda Arturo Lando, coordinatore scientifico del Master in Cinema e Televisione del Suor Orsola – nel 2015 è stato uno degli impulsi che ci ha spinto a proporre a Nicola Giuliano di creare con noi, nella Torre della Comunicazione del nostro Ateneo, un vero centro di produzione in cui gli allievi imparassero i mestieri del cinema e della Tv realizzando, con le proprie mani, lavori audiovisivi professionali, seguiti nel loro lavoro da nomi prestigiosi del settore, nomi che anche quest’anno sono stati confermati dalle nomination ai David di Donatello. È nato così il Master in Cinema e Televisione che, in 7 anni, ha trasformato tanti studenti in giovani professionisti attivi nel cinema e nella televisione”. Tra i grandi Maestri del genere documentario in nomination ai David 2022 c’era anche Gianfranco Pannone, direttore della sezione Cinema del Master del Suor Orsola ed autore del documentario Onde radicali su una delle radio, appunto Radio Radicale, che ha fatto la storia della comunicazione in Italia. A due pilastri dei corsi di laurea triennale in Scienze della comunicazione (indirizzo cinema e televisione) e del corso di laurea magistrale in Scienze dello spettacolo sono andate altre due nomination in settori nevralgici per il cinema: la musica ed il montaggio. Pasquale Scialò, docente di Storia della Musica al Suor Orsola da oltre 25 anni ed autore dell’apprezzatissima colonna sonora di Ariaferma, ha sfidato, tra gli altri, il Maestro Nicola Piovani per la statuetta riservata ai compositori. Carlotta Cristiani, docente di Storia del cinema al Suor Orsola e direttore del montaggio di Ariaferma, ha sfidato tra gli altri un grande maestro del montaggio cinematografico come Cristiano Trovaglioli (È stata la mano di Dio). “Formare i professionisti del futuro nel mondo dello spettacolo, formarli al meglio, unendo una solida preparazione accademica all’esperienza delle ‘botteghe artigiane’ nelle quali gli studenti realizzano i propri progetti sotto la guida di maestri di incomparabile valore, è la sfida di LIVRe (Linguaggi, Interpretazione e Visioni del Reale). Ed avere in squadra con noi i protagonisti del David di quest’anno, dalla regia al montaggio, ci riempie di orgoglio e ci conferma di essere sulla strada giusta”. Così Antonello Petrillo, presidente del Corso di laurea magistrale in Scienze dello spettacolo (LIVRe) del Suor Orsola celebra questi riconoscimenti ricordando per altro che, a testimonianza del lavoro di formazione continua con i grandi maestri del cinema italiano, il LIVReLab “Ugo Gregoretti”, lo spazio laboratoriale interdisciplinare del Corso di laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e dei media, dedicato quest’anno al tema della “miseria del mondo”, ha ospitato nei giorni scorso una lectio magistralis di Edoardo De Angelis, “narratore straordinario delle periferie urbane e delle vite degli ultimi” e regista, tra gli altri suoi film, di Indivisibili per il quale nel 2017 ha vinto proprio un David di Donatello come miglior sceneggiatura originale oltre ad aver ricevuto la candidatura come miglior regista. Da ultimo grande testimonianza delle connessioni interdisciplinari che al Suor Orsola caratterizzano l’alta formazione nei settori di cinema, teatro e televisione è stata la candidatura ai David 2022 per la sceneggiatura originale di Qui rido io di Ippolita Di Majo, docente di Drammaturgia al Master del Suor Orsola in “Teatro  Pedagogia e Didattica. Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche” diretto da Nadia Carlomagno.

 

 

 

 

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