Napoli Genoa: 3-0 nell’ultima di Insigne al Maradona

Napoli Genoa: 3-0 nell’ultima di Insigne al Maradona, tra le lacrime di emozioni per l’addio del folletto azzurro, il Napoli da una spallata al grifone seconda squadra a retrocedere in serie B.

Napoli Genoa – Si comincia con il commovente saluto ad un figlio di Napoli, nella sua ultima partita al Maradona prima di partire per “la casetta in Canada”, tutto lo stadio gli riserva un commovente saluto, le due curve espongono due striscioni che recitano: in curva B “la tua maglia più di tutte pesava perchè era di chi veramente l’amava tu l’hai indossata con estro orgoglio e dignità da fiero figlio di questa città” curva A “hai conquistato meno di quanto tu abbia sognato spesso offeso e poco considerato”. Insigne conclude il saluto leggendo una lettere da lui stesso scritta, lacrime e tanta commozione fanno da cornice ad una standing ovation tutta per il 24 azzurro.

Dopo la parentesi dedicata ad Insigne, occhi al campo, il Genoa scende in campo al Maradona con un solo risultato disponibile per continuare ad avere una piccoissima speranza di salvezza, infatti ai grifoni in caso di sconfitta la matematica li condannerebbe alla matematica retrocessione. E’ partita vera in campo, le due squadre si affontano a viso aperto e su ogni palla c’è un contrasto duro. Ad andare più vicini al vantaggio sono gli ospiti che, al 13esimo grazie a Yeboah, colpiscono la traversa con Ospina ormai battuto. La risposta è del capitano azzurro, poco prima della mezz’ora, scambio con Mertens che libera proprio Insigne il quale prova il tiro a giro ma la sfera finisce di poco alta. Il Napoli si porta in vantaggio poco dopo la mezz’ora di gioco, a firmare il gol è Osimhen che a due passi da Sirigu colpisce di testa un bel cross al bacio di Di Lorenzo. Dopo il gol gli azzurri si divertono con il giro palla, sfiorano a più riprese il gol del raddoppio chiudendo il grifone nella propria metà campo. All’intervallo è 1-0.

Secondo tempo dialla stessa intensità del primo, gli azzurri prendo il pallino del gioco, troppa la differenza tecnica tra le due compagini in campo, nonostante tutto il Genoa quando può cerca di pungere il Napoli, ogni attacco però risulta essere sterile e non pericoloso per la porta difesa da Ospina. Il raddoppio azzurro arriva al minuto 65, Insigne trasforma un calcio di rigore precedentemente sbagliato ma fatto ripetere da Fabbri a causa dell’ingresso in area prima della battuta proprio di Di Lorenzo, il più lesto a raccogliere la sfera finita sul palo e scaraventandola in rete. Terza rete del Napoli al minuto 81, la firma è di Lobotka, inserito da Spalletti pochi minuti prima, il connazionale di Hamsik ricevepalla a centrocampo e si invola verso la porta,  arrivato al limite dell’area esplode un destro che si insacca alla destra di Sirigu. 5 minujti più tardi finisce l’era di Lorenzo Insigne al Maradona, nuova e ultima standing ovation per il capitano che saluta la sua gente abbandonando per l’ultima volta il manto dell’impianto di Fuorigrotta. Il match finisce senza recupero.