Ieri mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione in consiglio regionale alla comunità del Garante dei Beni culturali e del Paesaggio. È intervenuto il professor Giulio Pane (nuovo Garante): “È una novità assoluta questa iniziativa! Bisogna riportare al centro la cultura in senso stretto. Ufficializzato il decalogo del Garante, i cui punti fondamentali riportano al centro la consapevolezza vera del cittadino, oltre che la sua collaborazione attiva. Il cittadino deve sapere tutto della sua città, anche semplicemente quella di ritornare a chiamare il Maschio Angioino con il suo vero e storico nome di “Castel Nuovo”. Il nostro intento è quello di stimolare la pubblica amministrazione e se necessario perseguirne le inadempienze ed i ritardi della pubblica amministrazione. Se la popolazione di questa città non riesce a riappropriarsi di un ruolo serio, allora ahimè siamo pronti a perdere non solo con la camorra, ma con tutti quei poteri che vogliono appropriarsi di questa meravigliosa terra”.
Il difensore civico, l’avvocato Giuseppe Fortunato, ha recepito l’istanza dei cittadini ed è intervenuto alla creazione del Garante: “Il Garante è il diretto rappresentante del cittadino, deve promuovere le sue istanze e le proposte delle associazioni; il tutto mediando con le istituzioni per fare finalmente sistema. Le competenze restano delle amministrazioni pubbliche che hanno il dovere di accogliere le nostre istanze”.
Intervenuta anche la consigliera Muscarà: “Il cittadino è l’unico proprietario del bene della città, per questo spingiamo per un dossier di criticità sulle situazioni attuali, per il decalogo illustrato dal prof. Pane, e l’attivazione del piano di gestione del centro storico Unesco, vecchio ormai di anni”.
Antonio Pariante, promotore di tale iniziativa: “Noi siamo arrivati a questo risultato perché costretti, 500 milioni di fondi europei bruciati in 27 anni”.
Il dr. Luigi Grosso ha sottolineato di come lo spirito sia quello di essere disperatamente ottimisti, pur essendo ovvio che la cultura non sia percepita nella sua vera sostanza, ed è per questo che tale figura va fortemente istituita.
Ha chiuso l’intervento anche l’avv. Gaetano Brancaccio, componente dello Staff del Garante: “Bisogna collaborare mediante la creazione di un tavolo d’interconnessione digitale tra gli enti preposti alla tutela, e l’istaurazione di una rete diffusa di infopoint per turisti e cittadini attraverso sigle storiche del commercio; chiederemo inoltre di sfruttare la digitalizzazione pubblicitaria per promuovere la città”.
L’ufficio del Garante è costituito presso la sede del difensore civico della Regione Campania.
l’Email del Garante: garante.beniculturali@gmail.com