Napoli, quanto pesano quei due punti persi al Maradona

da | Apr 2, 2022 | Calcio Napoli

Lo scudetto potrebbe essere assegnato sul filo di lana e allora quanti rimpianti

Noi non sappiamo come andrà a finire. Oggi il Napoli ha tre punti di distacco dal Milan e forse anche dall’Inter, se i nerazzurri dovessero vincere la partita che devono recuperare. Ci sono però altri ventiquattro punti in palio e tutto può accadere. Ma se alla fine lo scudetto si assegnerà sul filo di lana, per un punto o magari anche due e a perderlo con queste beffarde condizioni dovesse essere proprio il Napoli allora i rimpianti sarebbero tantissimi. Perché mai come quest’anno la squadra di De Laurentiis avrebbe gettato al vento il titolo perdendo punti assurdi e in prevalenza nello stadio che è stato intitolato a Maradona nella speranza di rinverdire, nel nome del fuoriclasse argentino, quei trionfi che furono suoi.

Ci sono due sconfitte casalinghe che bruciano tremendamente. Entrambe per 1-0. La prima risalente al 12 dicembre dell’anno scorso, contro l’Empoli. Una squadra che a Napoli ha sempre dato filo da torcere. Certo quel giorno non fu un Napoli esaltante. Ma non avrebbe meritato la sconfitta. Un gol di Cutrone assolutamente fortuito (rimpallo sulla testa di Koulibaly) decise il match. Avveniva nel primo tempo. Ci sarebbe stato tutto il tempo utile per pareggiare, ma gli azzurri non furono in grado di riequilibrare le sorti dell’incontro. Diciamo quindi che fu un punto perso, anche se in cantiere ne erano previsti per quel giorno tre.
Ancor più bruciante la sconfitta con lo Spezia, che galleggiava allora, come ora, nelle posizioni di coda della classifica. Un match in cui il Napoli non è riuscito a vincere la resistenza difensiva ad oltranza dei liguri e perso per un autogol involontario di Juan Jesus e senza che in quella gara gli avversari abbiano fatto nemmeno un tiro in porta. Una sconfitta assurda, scandita da una salva sonora di fischi dai pochi tifosi quel giorno presenti sugli spalti.
Almeno due punti persi che pesano come un macigno, senza voler recriminare sugli altri due sprecati a Sassuolo, dove il Napoli stava vincendo (immeritatamente) e si è fatto raggiungere per un’assurda distrazione in pieno recupero.

Oggi gli azzurri non hanno scampo, devono affrontare queste rimanenti partite come se fossero otto finali. Vincerle tutte e sperare in un paio di passi falsi delle due avversarie dirette, volendo considerare comunque la Juventus esclusa dai giochi per il titolo finale (ma ora c’è lo scontro diretto con l’Inter e tutto può accadere). E senza contare gli sviluppi imponderabili del deferimento da parte della Figc di De Laurentiis e del medico sociale Canonico per responsabilità diretta, per aver fatto scendere in campo a Torino, proprio contro la Juventus, tre giocatori (Rrahamani, Zielinski e Lobotka) che avrebbero invece dovuto osservare la quarantena da Covid. Un deferimento che arriva, non si sa perché, a mesi e mesi di distanza dal fatto e che solleva, comunque, una inquietante serie di interrogativi. Non c’è nulla da fare, il Napoli, troppo in alto in classifica, continua a dar fastidio.

Vomero, controlli movida dei carabinieri

Vomero, controlli movida dei carabinieri

Tra mercoledì e venerdì, nell'ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Napoli nelle aree della “movida”,  i poliziotti del Commissariato Vomero, i militari dell’Arma dei Carabinieri, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, con il...

E servono sempre terzino e centrale di difesa

E servono sempre terzino e centrale di difesa

L’arrivo del solo Tuanzebe non ha risolto i problemi strutturali dell’organico degli azzurri Nel momento di maggior fulgore, dopo le otto vittorie consecutive ad inizio di campionato, osservatori e tifosi, sull’onda dell’entusiasmo, avevano già indicato il Napoli...

Napoli, un futuro da inventare

Napoli, un futuro da inventare

I vuoti del Maradona non dipendono solo dal Covid.Tifosi sempre più spaesati e meno innamorati Un giorno, neanche tanto all’improvviso, sembra che l’amore dei tifosi azzurri per la loro squadra sia evaporato in modo pressochè totale e definitivo. L’avvio di Insigne,...

Ounas fermo: indagini sul suo cuore

Ounas fermo: indagini sul suo cuore

Problemi al cuore per Adam Ounas, folletto azzurro che è rientrato dalla Coppa d’Africa ma non sarà a disposizione di Luciano Spalletti. Il commissario tecnico dell’Algeria, Djamel Belmadi, all’indomani dell’eliminazione dalla Coppa d’Africa ha spiegato che il...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te