Premio Cesare Filangieri, via alla quarta edizione. Poesia, musica e fotografia

da | Feb 12, 2022 | Cultura&Spettacolo, Primo piano

Riflettori  puntati anche sui temi del cambiamento climatico e delle violenze e discriminazioni verso i più deboli (femminicidio, bullismo, cyber bullismo…)  alla quarta edizione del Premio nazionale di poesia musica e fotografia “Cesare Filangieri” col quale si intende promuovere la conoscenza del  territorio (favorendo il senso di appartenenza) e focalizzarne i punti  di forza  – tutela e valorizzazione del patrimonio storico artistico, culturale, religioso – anche in vista della ripresa del turismo, ai fini dello sviluppo economico.

 Il concorso è aperto a due categorie di autori: studenti dell’ultimo anno della scuola primaria e studenti della scuola secondaria di primo grado; autori italiani e stranieri senza limiti di età. Si articola in tre sezioni. Per la sezione A (poesia in lingua italiana o napoletana edita o inedita) si può scegliere tra due temi: “Bastardi senza gloria: storie di violenza”  relativo appunto alle discriminazioni di genere e contro i più fragili; “Tutto ciò che siamo: storie e tradizioni di Italia” sulle tradizioni locali e di ambito familiare (presepi viventi, pranzi in famiglia, parate di Carnevale, eventi religiosi…). Per la sezione B (fotografia) si può scegliere tra “Un amore non corrisposto: la forza della natura” sulla questione dell’ambiente che l’uomo non ha saputo tutelare e della natura che si ribella (cambiamenti climatici, uragani, maremoti, pandemie) oppure il tema delle tradizioni. E poi c’è la sezione C dedicata alla musica, linguaggio universale: “La musica. Il rifugio delle emozioni”. Gli elaborati andranno consegnati entro il 30 giugno.

Il concorso è bandito, come noto, dalla Parrocchia Immacolata e Sant’Antonio  (già cappella dei principi Filangieri di Napoli), guidata da don Biagio Miranda,  con il patrocinio dei Comuni di Cercola e di Pomigliano d’Arco e dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio (per consultare il bando online www.premiofilangieri.it).  Premio intitolato a “Cesare Filangieri” nel ricordo della illustre famiglia che a Cercola possedeva vaste proprietà tra le quali il grande palazzo Piscicelli-Filangieri d’Arianiello (palazzo, poi distrutto, al quale era accorpata l’attuale parrocchia) nel quale nacque Gaetano Filangieri il famoso  giurista del Settecento.   Il concorso però è intitolato al padre, Cesare (sposato con  Marianna Montalto dei duchi di Fragnito) che a Cercola specie d’estate amava sostare sub umbra quercus, sotto l’ombra di una quercia (da cui deriverebbe il nome di Cercola, che è divenuto un comune a sé stante un paio di secoli dopo).

Il concorso non prevede quote di partecipazione. La giuria, presieduta da Antonella Ferraro assessore alla cultura del Comune di Cercola, sarà inoltre composta da  Chiara Allocca dell’università “L’Orientale”; Teresa Capasso fotografa e docente; Luigi Romolo Carrino, scrittore; Giovanni Rossi Filangieri, fotografo;   Emilia Bruno, docente; Fabio Germino, avvocato; Francesco Amoruso, scrittore e cantautore; Mario di Giovanni, cantautore; Giovanni Palladino e Rosalba Iervolino dell’associazione “Cieli Aperti”.

Questa quarta edizione del Premio Cesare Filangieri è stata presentata  con una conferenza stampa in diretta facebook dall’organizzatore Giancarlo Piccolo, archeologo e scrittore, con le co-fondatrici del premio Ilaria Guardasole e Anna Falco; Mattia Esposito,  esperto in management del patrimonio culturale, e Rita Cioffi,  esperta in archeologia (public speakers); e Fabio Germino della Allianz assicurazioni .

Mariani secondo atto. Focus sui clan vesuviani

Mariani secondo atto. Focus sui clan vesuviani

È passato solo un anno dal debutto di Giovanni Taranto, con “La fiamma spezzata”. Ed eccolo ora riproporsi con un nuovo romanzo, sullo stesso tema, intrighi ed affari della criminalità organizzata vesuviana al vaglio di un investigatore serio e determinato. Siamo...

Suor Orsola parla le “lingue” del lavoro

Suor Orsola parla le “lingue” del lavoro

di Giovanni Basile Innovazione didattica e placement dei laureati: la soddisfazione degli studenti dell’Ateneo napoletano La laurea conseguita all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli risulta più efficace del 15% rispetto alla media nazionale. È quanto emerge...

Freud’s Bones, la psicoanalisi in un gioco

Freud’s Bones, la psicoanalisi in un gioco

La geniale intuizione di Fortuna Imperatore, game designer napoletana laureata in Psicologia A chi poteva venire in mente l’idea di creare un videogioco che avesse per protagonisti Freud e la psicoanalisi? O a un matto o ad un genio, ma sicuramente con l’inventiva e...

Applausi per il duo Mosca-Corcione

Applausi per il duo Mosca-Corcione

Grande successo per il concerto di musica classica “Note di pace” a Casavatore Grande successo di partecipazione e di pubblico per il concerto di musica classica per violino e pianoforte tenutosi presso la parrocchia di Gesù Cristo lavoratore a Casavatore, intitolato...

E a Salvator Rosa i secchi ormai sono “decori”

E a Salvator Rosa i secchi ormai sono “decori”

Non appena piove a Napoli, nella stazione Salvator Rosa della Linea 1 della metropolitana, spuntano diversi secchi che vengono posizionati dal personale dell’Anm per raccogliere l’acqua piovana che cade dall’alto e arriva fino alla banchina. I secchi ormai sono...

La prima metro al mondo chiusa per umidità

La prima metro al mondo chiusa per umidità

Stop alla stazione Università fino al 15 ottobre. Pavimentazione da sostituire: “materiale non idoneo” A poco più di 11 anni dall’inaugurazione la stazione metropolitana di piazza Bovio necessita di 4 mesi di lavori per sostituire le “pregiate pavimentazioni” con un...

Napoli e la “deriva americana”

Napoli e la “deriva americana”

Finora esente dagli assalti a sfondo razziale che partono dai ghetti (come avvenuto il 2 giugno nel Milanese) L’escalation di risse, pestaggi, accoltellamenti, ragazzini che puntano le pistole contro le forze dell’ordine, ha fatto parlare di “deriva americana” a...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te