Nella farsa giornata di serie A, tra Var spento e prestazioni che non ti aspetti

Nella farsa giornata di serie A, gli azzurri escono imbattuti dall’Allianz stadium, Mertens spaventa i bianconeri, Chiesa ripristina il pari.

Una farsa giornata si serie A, questo è il titolo per la ripresa del campionato dopo la sosta natalizia, la Lega decide di far disputare le partite nonostante i quasi 100 casi di covid che hanno colpito calciatori e staff di ogni squadra. Gli azzurri nonostante le tantissime assenze, per coppa d’Africa e per positivitĂ  al Covid-19 che cono sotto gli occhi di tutti ma che sfuggono a Massimiliano Allegri, riescie comunque a far rimpiangere la mancata vittoria contro la vecchia Signora. Senza cambi Spalletti deve affidarsi 11 calciatori, non tutti al top della forma, per disputare un match che fino a 3 ore prima del calcio d’inizio è rimasto in bilico per il regolare svolgimento. Ma gli azzurri sorprendono ogni pronostico disputando una gran partita, facendo la voce grossa contro una Juventus con una panchina affollatissima a confronto di quella azzurra dove c’erano, Elmas e Petagna oltre a Zanoli e altri 4 ragazzi della primavera.

Bravi tutti i ragazzi di Spalletti, difficilissimo giocare con il caos che ha circondato la squadra partenopea in questi giorni, difficile tenere alta la concentrazione e pensare alla partita contro un avversario diretto per la zona Champions, ma il Napoli ha dimostrato di essere forte sotto questo aspetto, c’era da fare una grande prestazione per scacciare le polemiche dell’ultimo match del 2021 quando al Maradona lo Spezia si impose per 0-1, sono passate circa due settimane ma il susseguirsi di eventi e problematiche di ogni genere, lasciavano presagire ad una squadra con la mente a pezzi che scendeva in campo a Torino per essere la vittima sacrificale, così non è stato e i voti in pagella sono alti per tutti.

In fine l’arbitraggio, il Signor Sozza non vive sicuramente una delle sue migliori serate, si perde qualche cartellino giallo di troppo, ma se il metro di giudizio è quello ci può stare, ovvimente cambia nel corso della partita. Il primo episodio controverso capita in area azzurra, sulla punizione di Quadrado, Mertens si preoccupa di controllare Morata con il braccio, la sfera sfiora la barriera e arriva sul braccio largo di Mertens, nessuno si accorge di nulla, il rigore ci poteva stare ma il Var non aiuta l’arbitro. Il secondo episodio è sul gol del pareggio bianconero, Bernardeschi da il via all’azione commettendo doppio fallo, prima travolgendo Demme e poi spostandosi per due volte il pallone con il braccio, Var silente anche in questa occasione. Il terzo episodio è in area bianconera, Di Lorenzo anticipa De Ligt il quale con veemenza lo colpisce sul polpaccio, netta negligenza da parte del difensore olandese che commette fallo chiarissimo, il Var ancora una volta resta spento senza aiutare l’arbitro. Da evidenziare in fine, l’ennesimo episodio vergognoso da parte dei bianconeri, episodio che troppo spesso si ripete e che da un netto bollino negativo allo stile Juventus, l’accerchiare l’arbitro a fine partita per protestare poi su cosa? Su un calcio d’angolo non fatto battere, giustamente, dal direttore di gara perchè il tempo era finito, infatti, l’angolo avviene al minuto 96:30 dopo che erano stati concessi 5 minuti di recupero.