Allarme conti correnti svuotati: criminali informatici “scippano” quotidianamente ma sistematicamente da pochi euro sulle carte prepagate e anche decine di migliaia di euro sui conti correnti ordinari, lasciando a secco i titolari che hanno la sorpresa solo quando i soldi già sono spariti nel web e le banche non li tutelano e non si assumono la responsabilità.

“Già in centinaia – denuncia l’avvocato Angelo Pisani, presidente di Noiconsumatori – si sono rivolti a noi per denunciare le truffe e richiedere il rimborso degli ‘scippi informatici’ che, con i moderni sistemi di controllo, non dovrebbero essere una moda ai danni di innocenti correntisti”.

L’avvocato Pisani segue numerose vittime di truffe online, persone a cui vengono prelevati quotidianamente dai 5 ai 20 euro, soprattutto sulle carte prepagate. “Spesso – riferisce il legale – le vittime non denunciano perché i tempi e costi della burocrazia scoraggiano le vittime, che evitano di aggiungere altri danni e altra beffa al furto, ma anche tanti titolari di conti correnti che a loro insaputa si ritrovano i conti correnti svuotati con prelievi illegittimi anche di somme oltre 50mila euro”. “Attenzione ai contratti – è l’appello di Pisani – e alle clausole vessatorie, anche se standard, imposti dalle banche, che comunque hanno l’obbligo e il dovere di tutelare i propri clienti e non possono fare spallucce di fronte a tali valanghe di furti spesso organizzati anche da chi conosce dati e abitudini dei correntisti. Massima cautela anche nel rispondere e nel gestire sms e mail truffa. Al primo sospetto, denunciare subito e contattare la banca o le Poste per bloccare i conti”.

In Italia sono oramai miglia le truffe telefoniche e in rete, per scippare e svuotare telematicamente i conti correnti. Tecnicamente si chiama “phishing” ed è la nuova ossessione per tutti i correntisti, soprattutto per chi naviga su internet o riceve sms al telefonino fornendo ingenuamente le chiavi per svuotare i conti correnti online. L’avvocato Pisani, vista la gravità del fenomeno e i danni a tanti cittadini, chiede alle società bancarie di “adottare ogni controllo e cautela su tali operazioni truffaldine, evitabili con un rapporto e un contatto con il cliente”, al governo di intervenire “con norme ad hoc, prevedendo anche un fondo a tutela delle vittime” e alle autorità competenti di “rafforzare le attività di polizia postale”.