A colloquio con Nino Simeone, presidente della Commissione che dovrà occuparsi anche dell’arredo urbano

È un figlio d’arte, il padre, Carmine Simeone è stato a lungo protagonista della vita politica cittadina tra le fila del partito socialista. Nino Simeone ha ereditato proprio da padre quel piglio battagliero e quell’ansia per le esigenze della cosa comune che ne hanno fatto il più combattivo fra i consiglieri comunali nella passata consiliatura. Rieletto con una considerevole bottino di voti anche in questa ultima tornata elettorale cittadina ha appena riavuto la presidenza di una commissione che dovrà badare praticamente a tutto.
Ma non è certo il tipo da preoccuparsi e il suo non sarà certamente un incarico decorativo. È già al lavoro, senza perdite di tempo. Ma si sottopone volentieri alle nostre domande.

Sedici deleghe, dalle infrastrutture alla mobilità, all’arredo urbano, al traffico, alla viabilità, alle metro, al trasporto pubblico. Un impegno da far tremar le vene e i polsi: è indubbiamente una bella sfida.
“Il Consiglio Comunale ha deciso di confermarmi, questa volta all’unanimità, nel ruolo di Presidente e non nascondo che questo voto mi ha colpito particolarmente. Ecco perché ho accettato”.

Quando entreranno in funzione i nuovi treni della metro? I vecchi viaggiano alla media di quasi quindici minuti a passaggio. Una vergogna.
“La prima cosa da fare è capire a che punto siamo realmente con il cronoprogramma. Un mistero che Anm, assessori e dirigenti dovranno svelare. Poi saprò rispondervi”.

Arredo urbano: era il caso di fare tagliare gli alberi al Vomero proprio ora? Luminarie tolte, commercianti furiosi.
“Questa è la dimostrazione che alcuni dirigenti sono stanchi e vanno sostituiti. Mi sono letteralmente stufato di giustificare l’ingiustificabile. E questo episodio rappresenta plasticamente la situazione del Comune di Napoli… “La capa non sa cosa fa la coda”.

Mobilità e traffico: lungomare non più liberato e Galleria Vittoria. A che punto siamo?
“La commissione si è appena insediata e non posso accettare di dare risposte facendo riferimento ad articoli di giornale. Parleremo con l’assessore e sapremo tutto”.

Quasi tre mesi con Manfredi sindaco. Non s’è visto molto…
“In tre mesi si può soltanto prendere atto della situazione. Tra poco conosceremo quali saranno i mezzi a nostra disposizione e nel frattempo dobbiamo gestire l’ordinaria Amministrazione e programmare le azioni future per la città”.

Molte delle deleghe lei le aveva anche con de Magistris. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dieci anni indimenticabili, come dice lui. Infatti, non li dimenticheremo.
“Sono convinto che Manfredi avrà un approccio diverso, nei confronti del Consiglio comunale, rispetto a quello avuto da de Magistris. Noi consiglieri, rappresentiamo i cittadini napoletani mentre gli assessori sono collaboratori del sindaco. Una differenza che a molti può sembrare di poco conto ma che invece è sostanziale. Io non faccio sconti a nessuno, come non ne ho mai avuti in vita mia. Difenderò sempre il ruolo del Consiglio comunale nell’interesse della mia città e dei miei concittadini che ci hanno eletto”.