Un anno fa la scomparsa di Francesco Ruotolo ma non furono  possibili i funerali per via delle restrizioni antiCovid (il male che lo aveva ucciso). Lunedì prossimo 15 novembre alle ore 18 il noto militante di sinistra e pacifista che ha dedicato tutta la sua vita alla difesa dei diritti dei più deboli (era anche consigliere con delega speciale alla “memoria” della III Municipalità)  sarà ricordato nella chiesa di Santa Maria alla Sanità con una Messa celebrata da padre Alex Zanotelli. La sua adorata figlia Ipazia (così chiamata in ricordo della intellettuale e matematica greca) invita chiunque ne abbia piacere a partecipare alla commemorazione.

Il 15 novembre  dell’anno scorso morì per complicazioni legate al Covid Francesco Ruotolo, giornalista e militante di sinistra, ambientalista ante litteram e pacifista, personaggio molto noto in città… Aveva 74 anni.  Le tappe della sua vita  in un libro dal titolo “70 racconti fa”, che aveva presentato qualche mese prima nella sede della Fondazione Premio Napoli presieduta dall’avvocato Domenico Ciruzzi.

Classe 1946, originario del quartiere Chiaia (poi trasferitosi al rione Sanità), studi al liceo Umberto (ebbe tra i docenti Vera Lombardi), laurea in Scienze Politiche, Francesco Ruotolo dopo una militanza giovanile nell’Azione cattolica aderì al gruppo del “Manifesto”. Erano gli anni tumultuosi della contestazione giovanile… All’attività politica ed a quella giornalistica (“Papé Satàn”, collaboratore del “Mattino per sette anni fino al 1973 e poi dal 1985 al 1992) Ruotolo ha sempre affiancato il volontariato a tenaci battaglie di impegno civico (dal doposcuola gratuito del 1972 nel rione Siberia, dove partecipò alla lotta per fare avere le case ai baraccati; all’altra vittoriosa battaglia del 1983 bloccando le trivellazioni petrolifere in Costiera amalfitana). Nel 1978 è dirigente provinciale di Democrazia Proletaria (poi confluita nel PRC); è tra i fondatori di “Bric a Brac” il primo giornale di inserti gratuiti. Fautore del metodo della non violenza. Custode della memoria storica (era tuttora consulente speciale alla Memoria della municipalità Stella-San Carlo Arena). Suo l’impegno per far ricordare con una targa Iolanda Palladino, studentessa ventenne uccisa il 17 giugno 1975 in via Foria per una “molotov” lanciata contro la sua Cinquecento che si trovava occasionalmente in coda ad un corteo… Suo l’impegno per far intitolare una strada a Claudio Miccoli, ambientalista del WWF ucciso il 30 settembre 1978 in piazza Sannazaro per aver tentato di dialogare con un “branco” di giovani dell’estrema destra. E poi battaglie per il verde, per le scuole, per il trasporto pubblico…

Francesco Ruotolo era un politico ma non aveva mai smesso di fare il giornalista: voleva capire, indagava, cercava sempre la verità. Napoli ha perduto un uomo coerente che aveva sognato di cambiare il mondo, consapevole che ciascuno di noi partecipa, nel suo piccolo, al grande processo della storia.