La paura del vaccino? È irrazionale

da | Ott 16, 2021 | Primo piano, Salute

di Alberto Vito *

La contrapposizione del pensiero tra chi valuta la profilassi come una salvezza e chi è perplesso

Nel nostro Paese è iniziata la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid per le persone “fragili”, affette da patologie importanti, e a breve partirà anche per gli operatori sanitari più esposti al rischio di contagio. Tuttavia, quello che colpisce veramente è la profonda contrapposizione di pensiero tra chi valuta il vaccino come una salvezza, a lungo invocata, che sta dando un contributo decisivo per debellare la pandemia e i tanti che continuano a dichiarare scetticismo e perplessità all’idea di vaccinarsi. Va detto che comunque la stragrande maggioranza di italiani si è vaccinata, magari con qualche timore, e che indubbiamente sono stati commessi errori nelle strategie di comunicazione. Ad esempio, tuttora si comunicano ogni giorno il numero complessivo dei nuovi positivi ma non si enfatizza il dato di quanti sono i non vaccinati tra i ricoverati in ospedale e che essi sono la maggioranza tra coloro che necessitano di cure intensive.
Da dove deriva questa posizione di scetticismo verso i vaccini che, di fondo, è critica nei confronti della scienza? Quali sono i meccanismi psicologici che sottendono una posizione che, in molti, è sostanzialmente irrazionale?

Certo, nel nostro Paese scontiamo anche anni di no-vax propugnati da personaggi pubblici con grande seguito. Tra chi teme di vaccinarsi, vi sono posizioni dove si possono leggere spunti critici sensati, ma anche paranoici, persecutori e, qualche volta, persino francamente deliranti. Ma il punto non è questo.
La regola di base, valida proprio per tutti, è che ciascuno di noi davvero ignora tutto quello che non sa. È una regola assolutamente ovvia e semplice eppure molti non ne tengono conto. Nel senso che ciascuno di noi dimentica di ricordare su che basi, su quali fondamenta si poggiano le proprie opinioni. Le opinioni che ci formiano dipendono sia da quello che sappiamo, frutto della somma tra esperienze pratiche e conoscenze teoriche, ma sono anche conseguenza di tutto quello che non si conosce. Ma proprio perché non si conosce, tendiamo a negare l’importanza e perfino l’esistenza di tutto quanto ci è sconosciuto. È un meccanismo di base: ignorare quello che non sappiamo. In parte, è un meccanismo che ci serve a sopravvivere: se io ogni volta dubitassi di quello che penso, tutto diventerebbe precario ed incerto (per la verità, il pensiero scientifico procede proprio così. Ogni affermazione non è valida per sempre e in assoluto, ma lo è fino a quando non comparirà una nuova affermazione più convincente). Insomma, ignorare il tantissimo che non sappiamo è anche utile, per dare un senso di certezza alle nostre convinzioni.

Però, non bisogna esagerare. Servirebbe a tutti un bel bagno di umiltà, porre più attenzione alle credenze molto limitate (in termini scientifici, in termini culturali, ecc) su cui poggiano le opinioni che spesso difendiamo con tanta forza. Sarebbe assai utile che molti, prima di parlare a vanvera, si chiedessero su quali conoscenze hanno costruito le loro granitiche convinzioni e riconoscessero di non sapere. Peccato che, anche per dubitare ed avere capacità critica, occorre studiare. Altro errore, infine, è quello di dimenticare che il rischio zero non esiste. Ad esempio, sappiamo che prendere un treno, guidare l’auto, viaggiare in aereo, sono tutte attività comportanti sempre un rischio, sia pur minimo. Tuttavia, altro errore, tendiamo a dimenticare come anche non fare una determinata attività comporti l’assunzione, consapevole o meno, di una quota di rischio.
Eppure, tendiamo a pensare che non fare una determinata cosa sia meno rischioso. Ci sono motivazioni emotive inconsapevoli che ci spingono a credere all’ipotesi rassicurante che possano esistere comportamenti non rischiosi. Ma non è cosi. E, ancora una volta, la cosa meno rischiosa è affidarsi a chi ne sa più di noi.

* Responsabile U.O.S.D. Psicologia Clinica Ospedale dei Colli

 

Una Cittadella universitaria da Oscar

Una Cittadella universitaria da Oscar

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: straordinario successo ai David di Donatello 2022 per i “Grandi Maestri” del Cinema dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Si può ormai definire una formazione accademica ‘da Oscar’ quella dell’Università Suor Orsola...

E ora il “branco” va in spiaggia…

E ora il “branco” va in spiaggia…

Non bastava la mala-movida. Ancora gravi i due minorenni accoltellati a Marechiaro. Il mare negato Non bastava la mala-movida notturna, adesso con l’arrivo della bella stagione c’è da fronteggiare anche la violenza collegata all’afflusso alle località balneari,...

Napoli, il futuro è da inventare

Napoli, il futuro è da inventare

Il terzo posto non può diventare il punto di arrivo per una società ambiziosa e per tifosi appassionati Sarà il Milan o l’Inter a fregiarsi del triangolino tricolore ai tifosi del Napoli interessa poco. La delusione, nonostante il terzo posto e la qualificazione...

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Il cinema napoletano in cattedra ai David di Donatello

Da Leonardo Di Costanzo a Nicola Giuliano: ben 12 nomination ai “Grandi Maestri” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli Questa sera (diretta su Rai Uno dalle 21.25) negli studi di Cinecittà per la cerimonia di premiazione della 67esima edizione dei David di...

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

Lavoro, è il boom dell’archeologo tecnologico

di Federico Marazzi * In Campania l’eccellenza della formazione è all’Università Suor Orsola Benincasa Immaginate di vedere per la strada un’auto d’epoca, esteticamente affascinante, capace di ottime performances, ma a prezzo di consumi di carburante decisamente...

Come tutelare il nostro “oro blu”

Come tutelare il nostro “oro blu”

Iniziativa per la candidatura Unesco delle acque sorgive del Golfo a “patrimonio dell'Umanità”. I dati, le ipotesi “Facile aprire il rubinetto ed avere a disposizione una delle acque più pregiate, più controllate d’Italia. Ma ciò richiede un grosso sforzo tecnico, una...

Calcio, l’Italia s’è persa

Calcio, l’Italia s’è persa

Come ripartire dopo la delusione della Nazionale Riparte il campionato e sarà volata tutta d’un fiato fino al 22 maggio quando conosceremo l’esito del torneo più incerto ed emozionante da 10 stagioni a questa parte. Si riparte con gare importantissime ai fini della...

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

La figuraccia di Milano e l’esempio di Napoli

Il direttore d’orchestra russo Valery Gergiev cacciato dalla Scala di Milano solo perché non ha accettato l’imposizione di dire due parole contro Putin e contro la sua guerra prima di un’esibizione. Un corso sul grande scrittore russo Fedor Dostoevskij annullato alla...

La stazione che fa acqua da tutte le parti

La stazione che fa acqua da tutte le parti

Metropolitana, Salvator Rosa tra secchi di plastica e “portoghesi”. Una vergogna continua Il battagliero consigliere comunale Nino Simeone ne ha fatto, giustamente, un caso. Non si è mai visto, da nessuna parte al mondo, che per collaudare treni nuovi da immettere in...

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

Napoli, via Domenico Fontana: residenti in pericolo

È da venerdì 18 marzo che in via Domenico Fontana, all’altezza del civico 115, tra l’ingresso pedonale della Parrocchia di Santa Maria Antesaecula e l’accesso alto del Parco Montedonzelli, staziona un “senza fissa dimora”. Per quanto commossi dal senso di Pietas e dal...

EDITORIALE

L’arte di evadere le regole

di Alessandro Migliaccio

Quando nel 2010 ho pubblicato il mio secondo libro (anche se il primo era solo una raccolta di poesie giovanili) intitolato “Paradossopoli. Napoli e l’arte di evadere le regole”, nutrivo una ferma speranza che qualcosa sarebbe cambiato. Che i napoletani avrebbero, prima o poi, avuto uno sbalzo di dignità e che si sarebbero in qualche modo presi una rivincita nei confronti di quanti, troppo facilmente, puntano il dito contro di loro.

continua a leggere…

Calcio Femminile, Napoli-Sassuolo 0-1 intervista di mister Pistolesi

Fallo di mano di Chiellini ma per Sky non è niente

Troisi: Penso in Napoletano, sogno in Napoletano

Seguici su Facebook

Facebook Pagelike Widget
badando a te