Si è conclusa con un grandissimo riscontro di pubblico e critica la tredicesima edizione della Crociera della Musica Napoletana, l’evento transnazionale, esperienziale ed emozionale organizzato da Scoop Travel a bordo delle navi della Msc Crociere, evento che tende a valorizzare nel corso di una settimana di navigazione del Mediterraneo, la canzone, il teatro, la lingua, le arti figurative e tutto ciò che fa parte dell’espressione artistica e del patrimonio culturale partenopeo. Svoltasi dal 4 all’11 ottobre a bordo di Msc Seashore, attraverso le città di Napoli, Messina, Malta, Barcellona, Marsiglia, Genova, Napoli, la tredicesima edizione si è rivelata un evento ricco di qualità nei suoi ospiti. Testimonial di eccezione si è rivelato Andrea Sannino, l’artista che oggi meglio incarna la buona e sana musica classica napoletana.

Le performance teatrali sono continuate poi le altre sere sempre a teatro con l’esilarante esibizione di Peppe Iodice, maestro di sana comicità napoletana. Autentica sorpresa si è rivelato lo show di Diego Sanchez, mentre protagonista assoluto delle lezioni di napoletanità e storia della lingua napoletana si è dimostrato il professor Amedeo Colella, che con un tono leggero e spensierato ha raccontato, nel corso di 5 conferenze, l’etimologia di tutte le principali espressioni idiomatiche napoletane ed i piatti tipici della gastronomia regionale, le cui denominazioni abbracciano tutte le lingue europee, dal greco antico allo spagnolo e al francese parlato dalle dinastie reali che per secoli si sono avvicendate sul trono del Regno di Napoli. Nel corso dell’ultimo appuntamento, novità assoluta di questa edizione, a tutti i passeggeri è stata consegnata dopo un esame di Napoletanità una laurea ad personam, consegnata da una commissione di Professori Universitari della Gennarino II (ateneo nato per l’occasione) rigorosamente in abito universitario investendo tutti della carica di ambasciatori della cultura Napoletana invitando tutti a diventare dei paladini a difesa della nostra città e della nostra cultura. Insomma, l’edizione del dopo pandemia, ha dato grande soddisfazione. Francesco Spinosa, ideatore dell’evento, ha ribadito ancora una volta come una piccola azienda sia riuscita a fungere da esempio per lo sviluppo di numerose iniziative private dedicate alla valorizzazione delle eccellenze cittadine, atte a mostrare al mondo che Napoli non è solo la capitale di tutti i mali del Paese dipinta dai media, ma una città che rivendica la propria centralità e leadership nel bacino del Mediterraneo.